{"componentChunkName":"component---src-templates-notizia-template-it-jsx","path":"/it/notizia/maltempo-emilia-romagna-il-primo-contributo-economico-alle-famiglie-colpite/","result":{"data":{"node":{"drupal_internal__nid":900008911,"title":"Maltempo Emilia-Romagna: il primo contributo economico alle famiglie colpite","field_titolo_esteso":"Maltempo Emilia-Romagna: il primo contributo economico alle famiglie colpite","field_id_contenuto_originale":900008912,"field_data":"2023-06-01T18:45:55+02:00","field_categoria_primaria":"notizia","field_abstract":{"processed":"

L’ordinanza n. 999 del Capo Dipartimento ha previsto un iter accelerato per garantire subito un acconto di 3.000 euro

\n"},"body":{"processed":"

È stata pubblicata l’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 999 del 31 maggio 2023 con la quale è stata riformulata la prima misura economica di immediato sostegno per i cittadini dell’Emilia-Romagna colpiti dall’alluvione.

\n

Il contributo che, in ogni emergenza, il Commissario delegato, per il tramite dei sindaci dei Comuni interessati, è autorizzato a riconoscere alle famiglie entro il limite di 5.000 euro, e che era stato già introdotto, dopo i primi eventi, dall'ordinanza n. 992 del 4 maggio, è stato rivisitato per essere adattato al nuovo e più grave scenario causato dall’intensa ondata di maltempo del 16 maggio.
Queste le principali innovazioni: il contributo è circoscritto ai nuclei familiari con dimora principale, abituale e continuativa in un’unità abitativa che è risultata allagata o direttamente interessata da frane o smottamenti che l’hanno resa non utilizzabile. Non cambiano le finalità per le quali è possibile spendere il contributo: il ripristino dei danni all’abitazione, alle sue pertinenze e alle aree esterne necessarie per accedervi, gli interventi di pulizia e rimozione di acqua, fango e detriti, la sostituzione, o il ripristino, o l’acquisto di beni mobili distrutti o danneggiati. Tra questi ultimi, per la prima volta, vengono inclusi il materiale didattico, le stoviglie e gli oggetti di uso comune per la casa, nonché l'abbigliamento entro il 10% del contributo ricevuto.

\n

Al contributo previsto per la singola unità abitativa può aggiungersi – nel caso in cui quest’ultima si trovi in un edificio residenziale – un ulteriore contributo, sempre per un massimo di 5.000 euro, per ripristinare le parti comuni del condominio danneggiate a tal punto che non sia possibile fruire dell’edificio.

\n

Inoltre, all’importo massimo concedibile è aggiunto un ulteriore contributo forfetario di 750 euro per il concorso alle spese relative alla perizia completa dei danni che potrà essere chiesta a un professionista, ai fini della ricognizione del quadro dei danni e dei fabbisogni in previsione delle ulteriori misure annunciate dal Governo.

\n

Per semplificare e accelerare l’iter nella prima fase e consentire di fornire concretamente un immediato sostegno ai cittadini interessati, l’ordinanza ha disposto che il contributo sia erogato in due tranche: un acconto di 3.000 euro e un successivo saldo, comprensivo dell’eventuale integrazione di 750 euro.

\n

I nuclei familiari che hanno i requisiti previsti devono presentare al Comune la domanda per ricevere l’acconto e una successiva rendicontazione per attestare le spese dell’acconto accreditato e ricevere l’eventuale saldo.
Il Comune, alla ricezione della domanda dei cittadini, verifica i dati dichiarati e trasmette al Commissario delegato i dati per procedere ai pagamenti.
\nIl termine ultimo per la presentazione della domanda di acconto è fissato al 30 agosto 2023, mentre quello per la presentazione delle domande di saldo è fissato al 31 ottobre 2023.

L'erogazione dell’acconto e del saldo sarà velocizzata grazie all’applicazione di procedure innovative sperimentate in altre recenti emergenze nazionali. 

\n

Questi nuovi strumenti, potranno essere estesi anche ad altre emergenze in essere, d'intesa con i rispettivi Commissari delegati.

\n"},"fields":{"slug":"/notizia/maltempo-emilia-romagna-il-primo-contributo-economico-alle-famiglie-colpite/"},"field_tabella":null,"field_link_esterni":[],"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Portale"},"field_riferimento_traduzione":{"fields":{"slug":"/notizia/emilia-romagna-bad-weather-first-economic-contribution-affected-families/"}},"field_immagine_singola":null,"field_mappa":null,"field_accordion":[],"field_tab":[],"field_immagine_dettaglio":{"field_alt":"Notizia ordinanza primo contributo maltempo emilia-romagna_evidenza","field_didascalia":"Notizia ordinanza primo contributo maltempo emilia-romagna_evidenza","relationships":{"image":{"localFile":{"publicURL":"/static/93213855ed9ec510c199225986ab9261/news-ordinanza-maltempo-emilia-romagna-evidenza.jpg","childImageSharp":{"fluid":{"aspectRatio":1.5027322404371584,"src":"/static/93213855ed9ec510c199225986ab9261/14b42/news-ordinanza-maltempo-emilia-romagna-evidenza.jpg","srcSet":"/static/93213855ed9ec510c199225986ab9261/cf463/news-ordinanza-maltempo-emilia-romagna-evidenza.jpg 275w,\n/static/93213855ed9ec510c199225986ab9261/dee3b/news-ordinanza-maltempo-emilia-romagna-evidenza.jpg 550w,\n/static/93213855ed9ec510c199225986ab9261/14b42/news-ordinanza-maltempo-emilia-romagna-evidenza.jpg 800w","sizes":"(max-width: 800px) 100vw, 800px"}}}}}},"field_immagine_anteprima":{"field_alt":"Notizia ordinanza primo contributo maltempo emilia-romagna_primo piano","field_didascalia":"Notizia ordinanza primo contributo maltempo emilia-romagna_primo piano","relationships":{"image":{"localFile":{"publicURL":"/static/cd656c504226409c9fae2a4d1615d785/news-ordinanza-maltempo-emilia-romagna-primo-piano.jpg","childImageSharp":{"fluid":{"aspectRatio":1.7857142857142858,"src":"/static/cd656c504226409c9fae2a4d1615d785/42364/news-ordinanza-maltempo-emilia-romagna-primo-piano.jpg","srcSet":"/static/cd656c504226409c9fae2a4d1615d785/cf463/news-ordinanza-maltempo-emilia-romagna-primo-piano.jpg 275w,\n/static/cd656c504226409c9fae2a4d1615d785/dee3b/news-ordinanza-maltempo-emilia-romagna-primo-piano.jpg 550w,\n/static/cd656c504226409c9fae2a4d1615d785/42364/news-ordinanza-maltempo-emilia-romagna-primo-piano.jpg 1100w,\n/static/cd656c504226409c9fae2a4d1615d785/eeda9/news-ordinanza-maltempo-emilia-romagna-primo-piano.jpg 1650w,\n/static/cd656c504226409c9fae2a4d1615d785/69755/news-ordinanza-maltempo-emilia-romagna-primo-piano.jpg 2048w","sizes":"(max-width: 1100px) 100vw, 1100px"}}}}}},"field_galleria_flickr":null,"field_galleria_foto":null,"field_galleria_video":null,"field_allegati":[],"field_correlazioni":[],"field_normative":[{"title":"Ocdpc n. 999 del 31 maggio 2023","field_titolo_esteso":"Ocdpc n. 999 del 31 maggio 2023 - Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in conseguenza delle avverse condizioni meteorologiche che, a partire dal giorno 1° maggio 2023, hanno colpito il territorio delle province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna, di Forlì - Cesena e Rimini","body":{"processed":"

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

\n

VISTI gli articoli 25, 26 e 27 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1; 

\n

VISTO il decreto del 3 maggio 2023 del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare recante la dichiarazione dello stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile in conseguenza delle avverse condizioni meteorologiche che hanno colpito il territorio della provincia di Bologna, di Forlì-Cesena, di Modena, di Ravenna e di Ferrara e altre zone del territorio regionale eventualmente interessate da esondazioni, rotture arginali o movimenti franosi;

\n

VISTA la delibera del Consiglio dei ministri del 4 maggio 2023, con la quale è stato dichiarato, per dodici mesi, lo stato di emergenza in conseguenza delle avverse condizioni meteorologiche che, a partire dal giorno 1° maggio 2023, hanno colpito il territorio delle province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna e di Forlì-Cesena;

\n

VISTA la delibera del Consiglio dei ministri del 23 maggio 2023, con la quale gli effetti dello stato di emergenza, dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 4 maggio 2023, sono estesi al territorio delle province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna, di Forlì-Cesena e di Rimini in conseguenza delle ulteriori ed eccezionali avverse condizioni meteorologiche verificatesi a partire dal 16 maggio 2023;

\n

CONSIDERATO che i territori in rassegna sono stati interessati da fenomeni meteorologici di elevata intensità che hanno determinato una grave situazione di pericolo per l’incolumità delle persone, la perdita di vite umane e l'evacuazione di numerose famiglie dalle loro abitazioni;

\n

CONSIDERATO che i summenzionati eventi hanno provocato l’esondazione di corsi d’acqua, lo smottamento di versanti, allagamenti, movimenti franosi, nonché gravi danneggiamenti alle infrastrutture viarie, ad edifici pubblici e privati, alle opere di difesa idraulica ed alla rete dei servizi essenziali;

\n

VISTA l’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 992 dell’8 maggio 2023 recante: “Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza delle avverse condizioni meteorologiche che, a partire dal giorno 1° maggio 2023, hanno colpito il territorio delle province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna e di Forlì-Cesena”;

\n

VISTE le ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 997 del 24 maggio 2023 e n. 998 del 31 maggio 2023   recanti: “Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in conseguenza delle avverse condizioni meteorologiche che, a partire dal giorno 1° maggio 2023, hanno colpito il territorio delle province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna, di Forlì-Cesena e Rimini”;

\n

CONSIDERATO il decreto-legge recante “Interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023, nonché nel settore energetico”, approvato dal Consiglio dei ministri nella seduta del 23 maggio 2023 e in corso di pubblicazione, con cui si prevede tra l’altro lo stanziamento di ulteriori risorse finalizzate al contrasto dell’emergenza in rassegna;

\n

RAVVISATA la necessità di disporre l’attuazione di ulteriori interventi urgenti finalizzati a fronteggiare l’emergenza in rassegna;

\n

ATTESO che la situazione emergenziale in atto, per i caratteri d’urgenza, non consente l’espletamento di procedure ordinarie, bensì richiede l’utilizzo di poteri straordinari in deroga alla vigente normativa;

\n

ACQUISITA l’intesa della Regione Emilia-Romagna;

\n

DISPONE

\n

ART. 1
(Prima misura economica di immediato sostegno per la popolazione colpita, ai sensi dell’articolo 25, comma 2 lettera c), del decreto legislativo n. 1 del 2018)

\n
  1. In considerazione dell’esigenza di semplificare e accelerare, in via di somma urgenza, le prime misure economiche di immediato sostegno nei confronti della popolazione per fronteggiare le più urgenti necessità previste dall’articolo 25, comma 2, lettera c) del decreto legislativo n. 1 del 2018, in ragione dell’eccezionale impatto degli eventi alluvionali di cui in premessa, il Commissario delegato, per il tramite dei Sindaci dei Comuni interessati, è autorizzato a riconoscere ai nuclei familiari aventi dimora principale, abituale e continuativa in un’unità abitativa che  è risultata allagata o direttamente interessata da movimenti franosi o smottamenti che l’hanno resa non utilizzabile, un contributo fino a un massimo di 5.000,00 euro per: 
    \n\ta) il ripristino, anche parziale, dei danni all’abitazione principale, abituale e continuativa; 
    \n\tb) il ripristino, anche parziale, dei danni ad una o più pertinenze dell’abitazione di cui alla lettera a); 
    \n\tc) il ripristino di aree e fondi esterni necessari per l’accesso e fruizione dell’abitazione di cui alla lettera a) o delle sue pertinenze;
    \n\td) gli interventi di pulizia e rimozione di acqua, fango e detriti dall’abitazione di cui alla lettera a), dal fabbricato e/o dalla relativa area esterna pertinenziale;
    \n\te) la sostituzione, o il ripristino, o l’acquisto di beni mobili distrutti o danneggiati ubicati all’interno della abitazione di cui alla lettera a), allo scopo di mitigare i più gravi disagi nella gestione degli aspetti correnti della vita quotidiana. 
  2. \n
  3. Il contributo di cui al comma 1 può essere riconosciuto, altresì, per il ripristino dei danni anche alle parti comuni di un edificio residenziale in cui è presente, alla data dell’evento calamitoso, almeno un’abitazione principale, abituale e continuativa, qualora tali danni non consentano la fruibilità dell’edificio. In tal caso il contributo è richiesto dall’amministratore del condominio, ove costituito, ovvero da uno dei proprietari a tal fine delegato. In un edificio possono verificarsi, contestualmente, le fattispecie previste dal comma 1 del presente articolo.
  4. \n
  5. Per richiedere la concessione della misura di immediato sostegno devono essere utilizzati i moduli allegati alla presente ordinanza e relativi: 
    \n\ta) alla domanda di acconto (allegato 1 – modulo a1);
    \n\tb) alla delega in caso di comproprietà (allegato 2 – modulo a2);
    \n\tc) alla delega all’esecuzione degli interventi e alla percezione del contributo da parte del proprietario nei confronti del locatario residente (allegato 3 – modulo a3); 
    \n\td) alla delega a favore di uno dei condomini per l’esecuzione degli interventi e la percezione del contributo relativo alle parti comuni di un immobile, in caso di assenza dell’amministratore (allegato 4 – modulo a4);
    \n\te) alla titolarità dell’amministratore per l’esecuzione degli interventi e la percezione del contributo relativo alle parti comuni di un immobile (allegato 5 – modulo a5);
    \n\tf) alla procura speciale, in caso di necessità (allegato 6 – modulo a6); 
    \n\tg) alla domanda di saldo e per la trasmissione dei giustificativi di spesa (allegato 7 – modulo b1).
  6. \n
  7. All’importo massimo concedibile di cui al comma 1 è aggiunto un ulteriore contributo forfetario di 750,00 euro a titolo di concorso alle spese relative alla perizia di cui all’articolo 2, la cui presentazione non è necessaria ai fini del riconoscimento del contributo previsto dal comma 1. 
  8. \n
  9. Il contributo è erogato in due tranche: un acconto di 3.000,00 euro e un successivo saldo, comprensivo dell’eventuale integrazione di cui al comma 4 per danni eccedenti l’importo di € 5.000,00. 
  10. \n
  11. Per l’erogazione dell’acconto, il Comune svolge le verifiche istruttorie in relazione: 
    \n\ta)  alla composizione del nucleo familiare che vive, alla data dell’evento calamitoso, in forma abituale e continuativa nell’unità immobiliare interessata, allo scopo di assicurarsi che il contributo sia riconosciuto ad un unico componente del medesimo nucleo;
    \n\tb)  al requisito dell’uso dell’unità immobiliare di cui trattasi quale abitazione principale, abituale e continuativa; 
    \n\tc)  al fatto che l’unità immobiliare sia risultata allagata o direttamente interessata da movimenti franosi o smottamenti che l’hanno resa non utilizzabile in conseguenza degli eventi alluvionali di cui in premessa.
  12. \n
  13. Per l’erogazione del saldo il Comune verifica la corrispondenza delle spese sostenute e documentate alle voci ammissibili ed alle esclusioni specificate nell’elenco annesso al modulo A1 e determina l’ammontare del contributo concedibile, fino al massimo di 5.000,00 euro, esclusa l’integrazione forfetaria di cui al comma 4, che viene aggiunta all’importo spettante.
  14. \n
  15. È possibile presentare, contestualmente, domanda di acconto e domanda di saldo, ove si disponga già di tutta la documentazione giustificativa necessaria. In tali circostanze, allo scopo di non aggravare il procedimento di riconoscimento del contributo, all’interessato viene comunque erogato, con immediatezza, l’acconto previsto, mentre all’erogazione del saldo si provvede all’esito delle verifiche previste sulla documentazione giustificativa trasmessa.
  16. \n
  17. Il contributo deve essere integralmente rendicontato mediante la presentazione di documentazione giustificativa, anche in relazione all’acconto percepito, ad eccezione della quota forfetaria di 750 € di cui al comma 4. Nel caso in cui non si proceda alla richiesta del saldo, il beneficiario dell’acconto è comunque tenuto a presentare la documentazione giustificativa completa inerente il citato acconto entro il termine del 31 ottobre 2023, anche per le finalità previste dal comma 18. 
  18. \n
  19. I Comuni conservano gli esiti istruttori e la documentazione relativa alla concessione della prima misura di immediato sostegno di cui al presente articolo al fine di poterne tenere conto nel quadro delle ulteriori provvidenze che potranno essere previste a fronte dei danni subiti dagli interessati, nell’ambito delle quali si potrà tenere, altresì, conto di eventuali risarcimenti assicurativi dovuti o riscossi per talune delle tipologie di interventi di cui al comma 1.
  20. \n
  21. Il Commissario delegato acquisisce dai Comuni interessati l’esito delle istruttorie delle domande di acconto il 30 giugno 2023 e, in seguito, al quindicesimo e al trentesimo giorno di ciascun mese fino a quindici giorni dopo il termine ultimo per la presentazione della domanda di acconto, che è fissato al 30 agosto 2023.
  22. \n
  23. Il Commissario delegato acquisisce da Comuni interessati l’esito delle istruttorie delle domande di saldo il 15 luglio 2023 e, in seguito, al quindicesimo e al trentesimo giorno di ciascun mese fino a quindici giorni dopo il termine ultimo per la presentazione della domanda di saldo, che è fissato al 31 ottobre 2023
  24. \n
  25. Il Commissario delegato assembla i dati provenienti dai Comuni interessati alle date stabilite e provvede, senza indugio, a trasmetterli al Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che, sulla base delle istruttorie eseguite dai Comuni, impartisce le necessarie disposizioni di pagamento al soggetto affidatario del servizio individuato con le modalità di cui al successivo comma 14.
  26. \n
  27. Attesa la situazione di eccezionale disagio in cui versano le comunità interessate a causa della diffusione e persistenza dei fenomeni di cui in premessa, in ragione della necessità di procedere tempestivamente all’attivazione e gestione della misura di cui al presente articolo, per l’affidamento dei servizi di erogazione del contributo, in termini di somma urgenza, il Dipartimento della protezione civile provvede in attuazione delle procedure previste dall’articolo 163 del decreto legislativo n. 50/2016 e dall’articolo 3, comma 3 dell’OCDPC n. 992 del 2023, allo scopo di:
    \n\ta) avvalersi di un Soggetto Finanziario sottoposto ai previsti controlli di Banca d’Italia, dell’Autorità Garante delle Comunicazioni - AGCOM e della Commissione di controllo sulle società e la borsa – CONSOB per l’erogazione sincronica dei contributi mediante bonifico su conto corrente bancario, conto corrente postale o libretto postale, purché munito di codice IBAN, allo scopo di garantire la completa tracciabilità delle somme di cui trattasi;
    \n\tb) consentire l’erogazione dell’acconto e del saldo in tempi rapidi e congruenti con le pressanti esigenze delle comunità interessate;
    \n\tc) assicurare, come ipotesi residuale, la possibilità di percepire il contributo, solo per coloro che risultino privi uno degli strumenti di cui alla lettera a), mediante erogazioni in contanti, nel rispetto dei massimali previsti e presso la più ampia pluralità di sportelli sull’intero territorio nazionale e in regime di circolarità;
    \n\td) prevedere che, nel caso di cui alla lettera c), l’erogazione avvenga previo riconoscimento del beneficiario effettuata allo sportello mediante identificazione a mezzo dell’esibizione del proprio documento di identità ovvero, in caso di smarrimento, di copia della relativa denuncia presentata presso le competenti autorità;
    \n\te) prevedere che l’erogazione del contributo avvenga, con riferimento alle scadenze previste ai commi 11 e 12;
    \n\tf)  garantire adeguati criteri di riservatezza, tutela delle informazioni e sicurezza fisica ed informatica.
  28. \n
  29. I soggetti aventi i requisiti per beneficiare della prima misura di immediato sostegno di cui al presente articolo possono presentare la relativa domanda, utilizzando la modulistica allegata, a partire dal giorno successivo all’adozione della presente ordinanza ed entro i termini previsti, rispettivamente, per l’acconto e il saldo, dai commi 11 e 12, presso il Comune dove è ubicato l’edificio residenziale o l’abitazione principale, abituale e continuativa allagata o interessata da movimenti franosi mediante trasmissione via PEC, raccomandata con avviso di ricevimento oppure consegna a mano.
  30. \n
  31. I Comuni e il Commissario delegato assicurano lo scambio e la trasmissione delle informazioni tra loro e con il Dipartimento della protezione civile mediante apposita piattaforma informatica, all’uopo resa disponibile dal Dipartimento medesimo.
  32. \n
  33. Il Commissario delegato, d’intesa con il Dipartimento della protezione civile, ove necessario, adotta le eventuali ulteriori disposizioni per la disciplina delle modalità di presentazione delle domande, di rendicontazione e di erogazione del contributo, avendo cura di assicurare la necessaria semplificazione e celerità del procedimento, attesa l’urgenza delle esigenze presupposte.
  34. \n
  35. I Comuni, oltre a quanto previsto dai commi 6 e 7, procedono allo svolgimento di controlli successivi a campione, nella misura minima del 15% delle domande ricevute, sui contributi concessi ai sensi del presente articolo, relativamente alle cause di esclusione previste nell’elenco riportato in calce ai moduli a1 e b1, allegati alla presente ordinanza, e alla veridicità della documentazione giustificativa della spesa allegata alla domanda di saldo.
  36. \n
  37. I Comuni pubblicano sui rispettivi siti istituzionali gli elenchi dei contributi erogati, assicurandone l’aggiornamento. Il Commissario delegato e il Dipartimento della protezione civile pubblicano sui rispettivi siti istituzionali una reportistica sintetica, progressivamente aggiornata, sull’attuazione della misura di cui al presente articolo.
  38. \n
  39. Agli oneri derivanti dalla concessione della prima misura economica di immediato sostegno di cui al presente articolo si provvede nell’ambito delle risorse finanziarie che sono rese disponibili per la gestione del presente contesto emergenziale. A tal fine il Dipartimento della protezione civile è, altresì, autorizzato ad anticipare le risorse finanziarie stimate necessarie per l’erogazione dell’acconto a valere sulla dotazione ordinaria del Fondo per le Emergenze nazionali di cui all’articolo 44 del decreto legislativo n. 1 del 2018, nelle more del versamento al medesimo Fondo delle risorse straordinarie che sono rese disponibili fronteggiare le conseguenze del presente contesto emergenziale.
  40. \n
  41. La lettera a) del comma 3 dell’articolo 4 dell’OCDPC n. 992 dell’8 maggio 2023 è abrogata.
  42. \n

ART. 2
\n(Ricognizione dei danni subiti a seguito degli eventi alluvionali da parte del Commissario delegato)

\n
  1. Allo scopo di accelerare la ricognizione complessiva dei danni subiti dai soggetti privati, ivi comprese le associazioni senza scopo di lucro, i cui beni mobili ed immobili sono stati interessati dalle conseguenze degli eventi di cui in premessa, da parte del Commissario delegato, i soggetti interessati possono provvedere, indipendentemente dalla richiesta del contributo di cui all’articolo 1, anche in previsione di eventuali ulteriori provvidenze – per importi eccedenti la misura di € 5.000,00 o fattispecie di danno non previste dalla presente ordinanza – a richiedere ad un professionista abilitato l’esecuzione, con ogni consentita urgenza, di una perizia completa dei danni, da redigersi sulla base dello schema-tipo allegato alla presente ordinanza (allegato 8 – schema di perizia).  
  2. \n

La presente ordinanza sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

\n

Roma, 31 maggio 2023

\n

IL CAPO DEL DIPARTIMENTODELLA PROTEZIONE CIVILE
\nFabrizio Curcio

\n","value":"

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

\r\n\r\n

VISTI gli articoli 25, 26 e 27 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1; 

\r\n\r\n

VISTO il decreto del 3 maggio 2023 del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare recante la dichiarazione dello stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile in conseguenza delle avverse condizioni meteorologiche che hanno colpito il territorio della provincia di Bologna, di Forlì-Cesena, di Modena, di Ravenna e di Ferrara e altre zone del territorio regionale eventualmente interessate da esondazioni, rotture arginali o movimenti franosi;

\r\n\r\n

VISTA la delibera del Consiglio dei ministri del 4 maggio 2023, con la quale è stato dichiarato, per dodici mesi, lo stato di emergenza in conseguenza delle avverse condizioni meteorologiche che, a partire dal giorno 1° maggio 2023, hanno colpito il territorio delle province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna e di Forlì-Cesena;

\r\n\r\n

VISTA la delibera del Consiglio dei ministri del 23 maggio 2023, con la quale gli effetti dello stato di emergenza, dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 4 maggio 2023, sono estesi al territorio delle province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna, di Forlì-Cesena e di Rimini in conseguenza delle ulteriori ed eccezionali avverse condizioni meteorologiche verificatesi a partire dal 16 maggio 2023;

\r\n\r\n

CONSIDERATO che i territori in rassegna sono stati interessati da fenomeni meteorologici di elevata intensità che hanno determinato una grave situazione di pericolo per l’incolumità delle persone, la perdita di vite umane e l'evacuazione di numerose famiglie dalle loro abitazioni;

\r\n\r\n

CONSIDERATO che i summenzionati eventi hanno provocato l’esondazione di corsi d’acqua, lo smottamento di versanti, allagamenti, movimenti franosi, nonché gravi danneggiamenti alle infrastrutture viarie, ad edifici pubblici e privati, alle opere di difesa idraulica ed alla rete dei servizi essenziali;

\r\n\r\n

VISTA l’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 992 dell’8 maggio 2023 recante: “Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza delle avverse condizioni meteorologiche che, a partire dal giorno 1° maggio 2023, hanno colpito il territorio delle province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna e di Forlì-Cesena”;

\r\n\r\n

VISTE le ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 997 del 24 maggio 2023 e n. 998 del 31 maggio 2023   recanti: “Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in conseguenza delle avverse condizioni meteorologiche che, a partire dal giorno 1° maggio 2023, hanno colpito il territorio delle province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna, di Forlì-Cesena e Rimini”;

\r\n\r\n

CONSIDERATO il decreto-legge recante “Interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023, nonché nel settore energetico”, approvato dal Consiglio dei ministri nella seduta del 23 maggio 2023 e in corso di pubblicazione, con cui si prevede tra l’altro lo stanziamento di ulteriori risorse finalizzate al contrasto dell’emergenza in rassegna;

\r\n\r\n

RAVVISATA la necessità di disporre l’attuazione di ulteriori interventi urgenti finalizzati a fronteggiare l’emergenza in rassegna;

\r\n\r\n

ATTESO che la situazione emergenziale in atto, per i caratteri d’urgenza, non consente l’espletamento di procedure ordinarie, bensì richiede l’utilizzo di poteri straordinari in deroga alla vigente normativa;

\r\n\r\n

ACQUISITA l’intesa della Regione Emilia-Romagna;

\r\n\r\n

DISPONE

\r\n\r\n

ART. 1
\r\n(Prima misura economica di immediato sostegno per la popolazione colpita, ai sensi dell’articolo 25, comma 2 lettera c), del decreto legislativo n. 1 del 2018)

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. In considerazione dell’esigenza di semplificare e accelerare, in via di somma urgenza, le prime misure economiche di immediato sostegno nei confronti della popolazione per fronteggiare le più urgenti necessità previste dall’articolo 25, comma 2, lettera c) del decreto legislativo n. 1 del 2018, in ragione dell’eccezionale impatto degli eventi alluvionali di cui in premessa, il Commissario delegato, per il tramite dei Sindaci dei Comuni interessati, è autorizzato a riconoscere ai nuclei familiari aventi dimora principale, abituale e continuativa in un’unità abitativa che  è risultata allagata o direttamente interessata da movimenti franosi o smottamenti che l’hanno resa non utilizzabile, un contributo fino a un massimo di 5.000,00 euro per: 
    \r\n\ta) il ripristino, anche parziale, dei danni all’abitazione principale, abituale e continuativa; 
    \r\n\tb) il ripristino, anche parziale, dei danni ad una o più pertinenze dell’abitazione di cui alla lettera a); 
    \r\n\tc) il ripristino di aree e fondi esterni necessari per l’accesso e fruizione dell’abitazione di cui alla lettera a) o delle sue pertinenze;
    \r\n\td) gli interventi di pulizia e rimozione di acqua, fango e detriti dall’abitazione di cui alla lettera a), dal fabbricato e/o dalla relativa area esterna pertinenziale;
    \r\n\te) la sostituzione, o il ripristino, o l’acquisto di beni mobili distrutti o danneggiati ubicati all’interno della abitazione di cui alla lettera a), allo scopo di mitigare i più gravi disagi nella gestione degli aspetti correnti della vita quotidiana. 
  2. \r\n\t
  3. Il contributo di cui al comma 1 può essere riconosciuto, altresì, per il ripristino dei danni anche alle parti comuni di un edificio residenziale in cui è presente, alla data dell’evento calamitoso, almeno un’abitazione principale, abituale e continuativa, qualora tali danni non consentano la fruibilità dell’edificio. In tal caso il contributo è richiesto dall’amministratore del condominio, ove costituito, ovvero da uno dei proprietari a tal fine delegato. In un edificio possono verificarsi, contestualmente, le fattispecie previste dal comma 1 del presente articolo.
  4. \r\n\t
  5. Per richiedere la concessione della misura di immediato sostegno devono essere utilizzati i moduli allegati alla presente ordinanza e relativi: 
    \r\n\ta) alla domanda di acconto (allegato 1 – modulo a1);
    \r\n\tb) alla delega in caso di comproprietà (allegato 2 – modulo a2);
    \r\n\tc) alla delega all’esecuzione degli interventi e alla percezione del contributo da parte del proprietario nei confronti del locatario residente (allegato 3 – modulo a3); 
    \r\n\td) alla delega a favore di uno dei condomini per l’esecuzione degli interventi e la percezione del contributo relativo alle parti comuni di un immobile, in caso di assenza dell’amministratore (allegato 4 – modulo a4);
    \r\n\te) alla titolarità dell’amministratore per l’esecuzione degli interventi e la percezione del contributo relativo alle parti comuni di un immobile (allegato 5 – modulo a5);
    \r\n\tf) alla procura speciale, in caso di necessità (allegato 6 – modulo a6); 
    \r\n\tg) alla domanda di saldo e per la trasmissione dei giustificativi di spesa (allegato 7 – modulo b1).
  6. \r\n\t
  7. All’importo massimo concedibile di cui al comma 1 è aggiunto un ulteriore contributo forfetario di 750,00 euro a titolo di concorso alle spese relative alla perizia di cui all’articolo 2, la cui presentazione non è necessaria ai fini del riconoscimento del contributo previsto dal comma 1. 
  8. \r\n\t
  9. Il contributo è erogato in due tranche: un acconto di 3.000,00 euro e un successivo saldo, comprensivo dell’eventuale integrazione di cui al comma 4 per danni eccedenti l’importo di € 5.000,00. 
  10. \r\n\t
  11. Per l’erogazione dell’acconto, il Comune svolge le verifiche istruttorie in relazione: 
    \r\n\ta)  alla composizione del nucleo familiare che vive, alla data dell’evento calamitoso, in forma abituale e continuativa nell’unità immobiliare interessata, allo scopo di assicurarsi che il contributo sia riconosciuto ad un unico componente del medesimo nucleo;
    \r\n\tb)  al requisito dell’uso dell’unità immobiliare di cui trattasi quale abitazione principale, abituale e continuativa; 
    \r\n\tc)  al fatto che l’unità immobiliare sia risultata allagata o direttamente interessata da movimenti franosi o smottamenti che l’hanno resa non utilizzabile in conseguenza degli eventi alluvionali di cui in premessa.
  12. \r\n\t
  13. Per l’erogazione del saldo il Comune verifica la corrispondenza delle spese sostenute e documentate alle voci ammissibili ed alle esclusioni specificate nell’elenco annesso al modulo A1 e determina l’ammontare del contributo concedibile, fino al massimo di 5.000,00 euro, esclusa l’integrazione forfetaria di cui al comma 4, che viene aggiunta all’importo spettante.
  14. \r\n\t
  15. È possibile presentare, contestualmente, domanda di acconto e domanda di saldo, ove si disponga già di tutta la documentazione giustificativa necessaria. In tali circostanze, allo scopo di non aggravare il procedimento di riconoscimento del contributo, all’interessato viene comunque erogato, con immediatezza, l’acconto previsto, mentre all’erogazione del saldo si provvede all’esito delle verifiche previste sulla documentazione giustificativa trasmessa.
  16. \r\n\t
  17. Il contributo deve essere integralmente rendicontato mediante la presentazione di documentazione giustificativa, anche in relazione all’acconto percepito, ad eccezione della quota forfetaria di 750 € di cui al comma 4. Nel caso in cui non si proceda alla richiesta del saldo, il beneficiario dell’acconto è comunque tenuto a presentare la documentazione giustificativa completa inerente il citato acconto entro il termine del 31 ottobre 2023, anche per le finalità previste dal comma 18. 
  18. \r\n\t
  19. I Comuni conservano gli esiti istruttori e la documentazione relativa alla concessione della prima misura di immediato sostegno di cui al presente articolo al fine di poterne tenere conto nel quadro delle ulteriori provvidenze che potranno essere previste a fronte dei danni subiti dagli interessati, nell’ambito delle quali si potrà tenere, altresì, conto di eventuali risarcimenti assicurativi dovuti o riscossi per talune delle tipologie di interventi di cui al comma 1.
  20. \r\n\t
  21. Il Commissario delegato acquisisce dai Comuni interessati l’esito delle istruttorie delle domande di acconto il 30 giugno 2023 e, in seguito, al quindicesimo e al trentesimo giorno di ciascun mese fino a quindici giorni dopo il termine ultimo per la presentazione della domanda di acconto, che è fissato al 30 agosto 2023.
  22. \r\n\t
  23. Il Commissario delegato acquisisce da Comuni interessati l’esito delle istruttorie delle domande di saldo il 15 luglio 2023 e, in seguito, al quindicesimo e al trentesimo giorno di ciascun mese fino a quindici giorni dopo il termine ultimo per la presentazione della domanda di saldo, che è fissato al 31 ottobre 2023
  24. \r\n\t
  25. Il Commissario delegato assembla i dati provenienti dai Comuni interessati alle date stabilite e provvede, senza indugio, a trasmetterli al Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che, sulla base delle istruttorie eseguite dai Comuni, impartisce le necessarie disposizioni di pagamento al soggetto affidatario del servizio individuato con le modalità di cui al successivo comma 14.
  26. \r\n\t
  27. Attesa la situazione di eccezionale disagio in cui versano le comunità interessate a causa della diffusione e persistenza dei fenomeni di cui in premessa, in ragione della necessità di procedere tempestivamente all’attivazione e gestione della misura di cui al presente articolo, per l’affidamento dei servizi di erogazione del contributo, in termini di somma urgenza, il Dipartimento della protezione civile provvede in attuazione delle procedure previste dall’articolo 163 del decreto legislativo n. 50/2016 e dall’articolo 3, comma 3 dell’OCDPC n. 992 del 2023, allo scopo di:
    \r\n\ta) avvalersi di un Soggetto Finanziario sottoposto ai previsti controlli di Banca d’Italia, dell’Autorità Garante delle Comunicazioni - AGCOM e della Commissione di controllo sulle società e la borsa – CONSOB per l’erogazione sincronica dei contributi mediante bonifico su conto corrente bancario, conto corrente postale o libretto postale, purché munito di codice IBAN, allo scopo di garantire la completa tracciabilità delle somme di cui trattasi;
    \r\n\tb) consentire l’erogazione dell’acconto e del saldo in tempi rapidi e congruenti con le pressanti esigenze delle comunità interessate;
    \r\n\tc) assicurare, come ipotesi residuale, la possibilità di percepire il contributo, solo per coloro che risultino privi uno degli strumenti di cui alla lettera a), mediante erogazioni in contanti, nel rispetto dei massimali previsti e presso la più ampia pluralità di sportelli sull’intero territorio nazionale e in regime di circolarità;
    \r\n\td) prevedere che, nel caso di cui alla lettera c), l’erogazione avvenga previo riconoscimento del beneficiario effettuata allo sportello mediante identificazione a mezzo dell’esibizione del proprio documento di identità ovvero, in caso di smarrimento, di copia della relativa denuncia presentata presso le competenti autorità;
    \r\n\te) prevedere che l’erogazione del contributo avvenga, con riferimento alle scadenze previste ai commi 11 e 12;
    \r\n\tf)  garantire adeguati criteri di riservatezza, tutela delle informazioni e sicurezza fisica ed informatica.
  28. \r\n\t
  29. I soggetti aventi i requisiti per beneficiare della prima misura di immediato sostegno di cui al presente articolo possono presentare la relativa domanda, utilizzando la modulistica allegata, a partire dal giorno successivo all’adozione della presente ordinanza ed entro i termini previsti, rispettivamente, per l’acconto e il saldo, dai commi 11 e 12, presso il Comune dove è ubicato l’edificio residenziale o l’abitazione principale, abituale e continuativa allagata o interessata da movimenti franosi mediante trasmissione via PEC, raccomandata con avviso di ricevimento oppure consegna a mano.
  30. \r\n\t
  31. I Comuni e il Commissario delegato assicurano lo scambio e la trasmissione delle informazioni tra loro e con il Dipartimento della protezione civile mediante apposita piattaforma informatica, all’uopo resa disponibile dal Dipartimento medesimo.
  32. \r\n\t
  33. Il Commissario delegato, d’intesa con il Dipartimento della protezione civile, ove necessario, adotta le eventuali ulteriori disposizioni per la disciplina delle modalità di presentazione delle domande, di rendicontazione e di erogazione del contributo, avendo cura di assicurare la necessaria semplificazione e celerità del procedimento, attesa l’urgenza delle esigenze presupposte.
  34. \r\n\t
  35. I Comuni, oltre a quanto previsto dai commi 6 e 7, procedono allo svolgimento di controlli successivi a campione, nella misura minima del 15% delle domande ricevute, sui contributi concessi ai sensi del presente articolo, relativamente alle cause di esclusione previste nell’elenco riportato in calce ai moduli a1 e b1, allegati alla presente ordinanza, e alla veridicità della documentazione giustificativa della spesa allegata alla domanda di saldo.
  36. \r\n\t
  37. I Comuni pubblicano sui rispettivi siti istituzionali gli elenchi dei contributi erogati, assicurandone l’aggiornamento. Il Commissario delegato e il Dipartimento della protezione civile pubblicano sui rispettivi siti istituzionali una reportistica sintetica, progressivamente aggiornata, sull’attuazione della misura di cui al presente articolo.
  38. \r\n\t
  39. Agli oneri derivanti dalla concessione della prima misura economica di immediato sostegno di cui al presente articolo si provvede nell’ambito delle risorse finanziarie che sono rese disponibili per la gestione del presente contesto emergenziale. A tal fine il Dipartimento della protezione civile è, altresì, autorizzato ad anticipare le risorse finanziarie stimate necessarie per l’erogazione dell’acconto a valere sulla dotazione ordinaria del Fondo per le Emergenze nazionali di cui all’articolo 44 del decreto legislativo n. 1 del 2018, nelle more del versamento al medesimo Fondo delle risorse straordinarie che sono rese disponibili fronteggiare le conseguenze del presente contesto emergenziale.
  40. \r\n\t
  41. La lettera a) del comma 3 dell’articolo 4 dell’OCDPC n. 992 dell’8 maggio 2023 è abrogata.
  42. \r\n
\r\n\r\n

ART. 2
\r\n(Ricognizione dei danni subiti a seguito degli eventi alluvionali da parte del Commissario delegato)

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Allo scopo di accelerare la ricognizione complessiva dei danni subiti dai soggetti privati, ivi comprese le associazioni senza scopo di lucro, i cui beni mobili ed immobili sono stati interessati dalle conseguenze degli eventi di cui in premessa, da parte del Commissario delegato, i soggetti interessati possono provvedere, indipendentemente dalla richiesta del contributo di cui all’articolo 1, anche in previsione di eventuali ulteriori provvidenze – per importi eccedenti la misura di € 5.000,00 o fattispecie di danno non previste dalla presente ordinanza – a richiedere ad un professionista abilitato l’esecuzione, con ogni consentita urgenza, di una perizia completa dei danni, da redigersi sulla base dello schema-tipo allegato alla presente ordinanza (allegato 8 – schema di perizia).  
  2. \r\n
\r\n\r\n

La presente ordinanza sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
\r\n
\r\nRoma, 31 maggio 2023

\r\n\r\n

IL CAPO DEL DIPARTIMENTODELLA PROTEZIONE CIVILE
\r\nFabrizio Curcio

\r\n"},"field_abstract":{"processed":"

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 5 giugno 2023

\n","value":"

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 5 giugno 2023

\r\n"},"field_data":"2023-05-31T12:37:39+02:00","field_categoria_primaria":"normativa","field_codice_lingua":false,"fields":{"slug":"/normativa/ocdpc-n-999-del-31-maggio-2023-ulteriori-interventi-urgenti-di-protezione-civile-conseguenza-delle-avverse-condizioni-meteorologiche-che-partire-dal/"},"field_link":null,"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Portale"},"field_tipo_provvedimento":[{"drupal_internal__tid":466,"name":"Ordinanze","field_etichetta_en":"Ordinances"},{"drupal_internal__tid":467,"name":"Ordinanze del Capo Dipartimento","field_etichetta_en":"Head of Department ordinances"}],"field_immagine_anteprima":null,"field_immagine_dettaglio":null}},{"title":"Ocdpc n. 992 dell'8 maggio 2023","field_titolo_esteso":"Ocdpc n. 992 dell'8 maggio 2023 - Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza delle avverse condizioni meteorologiche che, a partire dal giorno 1° maggio 2023, hanno colpito il territorio delle province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna e di Forlì-Cesena","body":{"processed":"

IL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

\n

VISTI gli articoli 25, 26 e 27 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1;

\n

VISTO il decreto del 3 maggio 2023 del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare recante la dichiarazione dello stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile in conseguenza delle avverse condizioni meteorologiche che hanno colpito il territorio della provincia di Bologna, di Forlì-Cesena, di Modena, di Ravenna e di Ferrara e altre zone del territorio regionale eventualmente interessate da esondazioni, rotture arginali o movimenti franosi;

\n

VISTA la delibera del Consiglio dei ministri del 4 maggio 2023, con la quale è stato dichiarato, per dodici mesi, lo stato di emergenza in conseguenza delle avverse condizioni meteorologiche che, a partire dal giorno 1° maggio 2023, hanno colpito il territorio delle province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna e di Forlì-Cesena;

\n

CONSIDERATO che i territori in rassegna sono stati interessati da fenomeni meteorologici di elevata intensità che hanno determinato una grave situazione di pericolo per l’incolumità delle persone, la perdita di vite umane e l'evacuazione di numerose famiglie dalle loro abitazioni;

\n

CONSIDERATO che i summenzionati eventi hanno provocato l’esondazione di corsi d’acqua, lo smottamento di versanti, allagamenti, movimenti franosi, nonché gravi danneggiamenti alle infrastrutture viarie, ad edifici pubblici e privati, alle opere di difesa idraulica ed alla rete dei servizi essenziali;

\n

RAVVISATA la necessità di disporre l’attuazione dei primi interventi urgenti finalizzati a fronteggiare l’emergenza in rassegna;

\n

ATTESO che la situazione emergenziale in atto, per i caratteri d’urgenza, non consente l’espletamento di procedure ordinarie, bensì richiede l’utilizzo di poteri straordinari in deroga alla vigente normativa;

\n

ACQUISITA l’intesa della Regione Emilia Romagna;

\n

DISPONE

\n

ART. 1
(Piano degli interventi)

\n
  1. Per fronteggiare l’emergenza derivante dagli eventi calamitosi di cui in premessa, il Presidente della Regione Emilia Romagna è nominato Commissario delegato.
  2. \n
  3. Per l’espletamento delle attività di cui alla presente ordinanza, il Commissario delegato, che opera a titolo gratuito, può avvalersi delle strutture e degli uffici regionali, provinciali e comunali, oltre che delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, nonché individuare soggetti attuatori, ivi comprese società in house o partecipate dagli enti territoriali interessati, che agiscono sulla base di specifiche direttive, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
  4. \n
  5. Il Commissario delegato predispone, nel limite delle risorse disponibili di cui all’articolo 9, entro trenta giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza, un piano degli interventi urgenti da sottoporre all’approvazione del Capo del Dipartimento della protezione civile. Tale piano contiene le misure e gli interventi, anche realizzati con procedure di somma urgenza, volti:
    \n\ta)  al soccorso ed all'assistenza alla popolazione interessata dagli eventi, ivi comprese le misure di cui all'articolo 2, oltre alla rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità e all’effettuazione di rilevazioni, anche aeree, al fine di analizzare in termini evolutivi gli scenari in essere, con particolare riferimento ai fenomeni idrogeologici;
    \n\tb)  al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, alle attività di gestione dei rifiuti, delle macerie, del materiale vegetale, alluvionale delle terre e rocce da scavo prodotti dagli eventi, nonché alla realizzazione delle misure volte a garantire la continuità amministrativa nel territorio interessato, anche mediante interventi di natura temporanea.
  6. \n
  7. Il piano di cui al comma 3 deve contenere, per ciascuna misura, ove compatibile con la specifica tipologia, la località, le coordinate geografiche WGS84, la relativa descrizione tecnica con la durata e l'indicazione dell'oggetto della criticità, nonché l’indicazione della relativa stima di costo. Ove previsto dalle vigenti disposizioni in materia, anche in relazione a quanto disposto dall’articolo 41 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, i CUP degli interventi devono essere acquisiti ed inseriti nel piano anche successivamente all’approvazione del medesimo purché nel termine di quindici giorni dall’approvazione e comunque prima dell’autorizzazione del Commissario delegato al Soggetto attuatore ai fini della realizzazione dello specifico intervento.
  8. \n
  9. Il predetto piano, articolato anche per stralci, può essere successivamente rimodulato ed integrato, nei limiti delle risorse di cui all’articolo 9, nonché delle ulteriori risorse finanziarie che potranno essere rese disponibili anche ai sensi di quanto previsto dall’articolo 24, comma 2, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n.1, ivi comprese quelle che saranno rese disponibili per gli interventi di cui alla lettera d) dell’articolo 25, comma 2, del medesimo decreto legislativo 2 gennaio 2018, n.1. Il piano rimodulato deve essere sottoposto alla preventiva approvazione del Capo del Dipartimento della protezione civile entro 30 giorni dalla pubblicazione della delibera del Consiglio dei ministri di stanziamento di ulteriori risorse, ovvero dalla pubblicazione dell’ordinanza di cui all’articolo 9, comma 4, del presente provvedimento.
  10. \n
  11. Eventuali somme residue o non programmate, rispetto a quelle rese disponibili con le delibere del Consiglio dei ministri di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 24 del decreto legislativo n. 1 del 2018, possono essere utilizzate per ulteriori fabbisogni anche di tipologia differente, nell’ambito di quanto previsto dal medesimo articolo,  rispetto a quella per cui sono state stanziate, previa rimodulazione del piano degli interventi da sottoporre all’approvazione del Capo del Dipartimento della protezione civile, corredata di motivata richiesta del Commissario delegato che attesti altresì la non sussistenza di ulteriori necessità per la tipologia di misura originaria.
  12. \n
  13. Le proposte di rimodulazione di cui ai commi 5 e 6 devono essere corredate di relazione resa ai sensi dell’articolo 10, comma 1, secondo la tempistica ivi prevista.
  14. \n
  15. Le risorse finanziarie sono erogate ai soggetti di cui al comma 2 previo rendiconto delle spese sostenute mediante presentazione di documentazione comprovante la spesa sostenuta ed attestazione della sussistenza del nesso di causalità con lo stato di emergenza. Su richiesta motivata dei soggetti attuatori degli interventi, il Commissario delegato può erogare anticipazioni volte a consentire il pronto avvio degli interventi.
  16. \n
  17. Gli interventi di cui alla presente ordinanza sono dichiarati urgenti, indifferibili e di pubblica utilità ed, ove occorra, costituiscono variante agli strumenti urbanistici vigenti.
  18. \n
  19. Al fine di garantire l’espletamento degli interventi di cui alla presente ordinanza, il Commissario delegato, anche avvalendosi dei soggetti attuatori, provvede, per le occupazioni d’urgenza e per le eventuali espropriazioni delle aree occorrenti per la realizzazione degli interventi, alla redazione dello stato di consistenza e del verbale di immissione del possesso dei suoli anche con la sola presenza di due testimoni, una volta emesso il decreto di occupazione d’urgenza e prescindendo da ogni altro adempimento.
  20. \n

ART. 2
(Contributi di autonoma sistemazione)

\n
  1. Il Commissario delegato, anche avvalendosi dei soggetti attuatori, è autorizzato ad assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità, adottati a seguito dell’evento di cui in premessa, un contributo per l'autonoma sistemazione stabilito rispettivamente in euro 400,00 per i nuclei monofamiliari, in euro 500,00 per i nuclei familiari composti da due unità, in euro 700,00 per quelli composti da tre unità, in euro 800,00 per quelli composti da quattro unità, fino ad un massimo di euro 900,00 mensili per i nuclei familiari composti da cinque o più unità. Qualora nel nucleo familiare siano presenti persone di età superiore a 65 anni, portatori di handicap o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, è concesso un contributo aggiuntivo di euro 200,00 mensili per ognuno dei soggetti sopra indicati, anche oltre il limite massimo di euro 900,00 mensili previsti per il nucleo familiare.
  2. \n
  3. I benefici economici di cui al comma 1 sono concessi a decorrere dalla data indicata nel provvedimento di sgombero dell'immobile o di evacuazione, e sino a che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nell'abitazione, ovvero si sia provveduto ad altra sistemazione avente carattere di stabilità, e comunque non oltre la data di scadenza dello stato di emergenza.
  4. \n
  5. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo, il Commissario delegato provvede a valere sulle risorse di cui all’articolo 9.
  6. \n
  7. Il contributo di cui al presente articolo non può essere riconosciuto nell’ipotesi in cui l’amministrazione regionale, provinciale o comunale assicuri la fornitura, a titolo gratuito, di alloggi.
  8. \n

ART. 3
(Deroghe)

\n
  1. Per la realizzazione delle attività di cui alla presente ordinanza, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico e dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, il Commissario delegato ed i soggetti attuatori dal medesimo individuati possono provvedere, sulla base di apposita motivazione, in deroga alle seguenti disposizioni normative:
    \n\t- regio decreto 25 luglio 1904, n. 523, articoli 93, 94, 95, 96, 97, 98 e 99;
    \n\t- regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, articoli 3, 5, 6, secondo comma, 7, 9, 13, 14, 15, 19, 20;
    \n\t- regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267 articoli 7 e 8;
    \n\t- regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, articoli 37, 38, 39, 40, 41, 42 e 119;
    \n\t- regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, articolo 34;
    \n\t- decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328, articolo 36;
    \n\t- decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, articolo 5;
    \n\t- decreto legislativo 12 luglio 1993, n. 275, articolo 13;
    \n\t- legge 7 agosto 1990, n. 241, articoli 2 - bis, 7, 8, 9, 10, 10 - bis, 14, 14 - bis, 14 - ter, 14-quater, 14-quinquies, 16, 17, 19 e 20 e successive modifiche ed integrazioni;
    \n\t- legge 6 dicembre 1991, n. 394, articolo 13 e titolo III;
    \n\t- decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, articoli 40, 43, comma 1, 44-bis e 72;
    \n\t- decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articolo 191, comma 3;
    \n\t- decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, articoli 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 22-bis, 23, 24, 25 e 49;
    \n\t- decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche ed integrazioni, articoli 6, 7, 9, 10, 12, 18, 28, 29, 29-ter, 29-quater , 29-quinquies , 29-sexies, 29-septies , 29-octies , 29-nonies , 29-decies , 29-undicies, 29-terdecies , 33, 35, 57, 58, 59, 60, 61, 62, 63, 69, 76, 77, 78, 100, 101, 103, 105, 106, 107, 108, 109, 117, 118, 119, 120, 121, 122, 123, 124, 125, 126, 127, 133, 134, 137, 158 -bis , 179, 181, 182, 183, 184, 185-bis, 188, 193, 195, 196, 197, 198, 205, 231, da 239 a 253; con riferimento agli articoli 188-ter, 189, 190, 208, 209, 211, 212, 214, 215 e 216, del predetto decreto legislativo n. 152/2006, nel rispetto della direttiva 2008/98CEE; con riferimento agli articoli 19, 20, 23, 24, 24-bis, 25, 26, 27, 27-bis, del citato decreto legislativo n. 152/2006, limitatamente ai termini ivi previsti;
    \n\t- decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, articoli 21, 26, 28, 29, 30, 134, 142, 146, 147 e 152;
    \n\t- decreto del Presidente della Repubblica 3 febbraio 2017, n. 31 artt. 2, 3, 4, 7, 8, 11, relativamente alla semplificazione delle procedure ivi previste;
    \n\t- decreto del Presidente della Repubblica 6 gennaio 2001 n. 380, articoli 2, 2-bis, 3, 5, 6 e 6-bis, 7, 8, 10, 14, 20, 22, 23, 24, da 27 a 41, 77, 78, 79, 81 e 82;
    \n\t- decreto luogotenenziale 1 settembre 1918, n. 1446;
    \n\t- legge 20 marzo 1865, n. 2248, articoli 51, 52, 53 e 54 dell’allegato F;
    \n\t- legge 12 febbraio 1958, n. 126, articolo 14 e ogni altra legge e disposizione sulle modalità e sulle misure di partecipazione a spese ed oneri di manutenzione, sistemazione e riparazione delle strade vicinali, allo scopo di porre a carico delle risorse stanziate per l’emergenza gli interventi necessari;
    \n\t- leggi e disposizioni regionali, provinciali, anche di natura organizzativa, strettamente connesse alle attività previste dalla presente ordinanza.
    \n\t 
  2. \n
  3.  Per l’espletamento delle attività previste dalla presente ordinanza, il Commissario delegato ed i soggetti attuatori, possono avvalersi, ove ricorrano i presupposti, delle procedure di cui agli articoli 63 e 163 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. Con riferimento alle procedure di somma urgenza, i termini per la redazione della perizia giustificativa di cui al comma 4 dell’articolo 163 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e per il controllo dei requisiti di partecipazione di cui al comma 7 dell’articolo 163 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 possono essere derogati, di conseguenza è derogato il termine di cui al secondo periodo del comma 10 dell’articolo 163 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.
  4. \n
  5. Il Commissario delegato ed i soggetti attuatori, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, della direttiva del Consiglio dei ministri del 22 ottobre 2004 e dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, per la realizzazione degli interventi di cui alla presente ordinanza, possono procedere in deroga ai seguenti articoli del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50:
    \n\t- 21, allo scopo di autorizzare le procedure di affidamento anche in assenza della delibera di programmazione;
    \n\t- 24, allo scopo di autorizzare l’affidamento dell’incarico di progettazione a professionisti estranei all’ente appaltante, in caso di assenza o insufficienza di personale interno in possesso dei requisiti necessari all’espletamento dell’incarico e dell’incremento delle esigenze di natura tecnico - progettuali derivanti dalle esigenze emergenziali;
    \n\t- 25, 26 e 27, allo scopo di autorizzare la semplificazione e l’accelerazione della procedura concernente la valutazione dell’interesse archeologico e le fasi di verifica preventiva della progettazione e di approvazione dei relativi progetti;
    \n\t- 31, allo scopo di autorizzare, ove strettamente necessario, l’individuazione del RUP tra soggetti idonei estranei agli enti appaltanti, ancorché dipendenti di ruolo di altri soggetti o enti pubblici, in caso di assenza o insufficienza di personale interno in possesso dei requisiti necessari all’espletamento degli incarichi e dell’incremento delle esigenze di natura tecnico-progettuali derivanti dalle esigenze emergenziali;
    \n\t- 32, 33, 34, 36, 70, 72, 73, 76 e 98, allo scopo di consentire la semplificazione della procedura di affidamento e l’adeguamento della relativa tempistica alle esigenze del contesto emergenziale; la deroga all’articolo 36, comma 2, lettera a), è consentita nei limiti di euro 300.000,00 per affidamento diretto anche senza previa consultazione di due o più operatori economici; la deroga agli articoli 76 e 98 è riferita alle tempistiche e modalità delle comunicazioni ivi previste, da esercitare in misura compatibile con le esigenze del contesto emergenziale;
    \n\t- 35, allo scopo di consentire l’acquisizione di beni e servizi omogenei e analoghi, caratterizzati da regolarità, da rinnovare periodicamente entro il periodo emergenziale;
    \n\t- 37 e 38, allo scopo di consentire di procedere direttamente ed autonomamente all’acquisizione di lavori, servizi e forniture di qualsiasi importo in assenza del possesso della qualificazione ivi prevista e del ricorso alle Centrali di committenza;
    \n\t- 40 e 52, allo scopo di ammettere mezzi di comunicazione differenti da quelli elettronici, ove le condizioni determinate dal contesto emergenziale lo richiedono;
    \n\t- 59, comma 1 bis, allo scopo di consentire l’affidamento anche sulla base del progetto definitivo. In tal caso la redazione del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 può essere messa a carico dell’affidatario in fase di elaborazione del progetto esecutivo;
    \n\t- 60, 61 e 85, allo scopo di semplificare e accelerare la procedura per la scelta del contraente;
    \n\t- 63, comma 2, lettera c) relativamente alla possibilità di consentire lo svolgimento di procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando, al fine di accelerare la procedura di scelta del contraente e avviare, per ragioni di estrema urgenza a tutela della salute e dell’ambiente, gli interventi infrastrutturali di cui alla presente ordinanza.
    \n\tTale deroga, se necessaria, potrà essere utilizzata anche per l’individuazione dei soggetti cui affidare la verifica preventiva della progettazione di cui all’articolo 26, comma 6, lettera a) del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
    \n\t- 95, relativamente alla possibilità di adottare il criterio di aggiudicazione con il prezzo più basso anche al di fuori delle ipotesi previste dalla norma;
    \n\t- 97, relativamente alla possibilità di esercitare la facoltà di esclusione automatica fino a quando il numero delle offerte ammesse non è inferiore a cinque;
    \n\t- 157, allo scopo di consentire l’adozione di procedure semplificate e celeri per l’affidamento di incarichi di progettazione e connessi, secondo le modalità ed entro i limiti stabiliti dalla presente ordinanza;
    \n\t- 105, allo scopo di consentire l’espletamento delle verifiche circa il possesso dei requisiti, secondo le modalità descritte all’articolo 163, comma 7;
    \n\t- 106, allo scopo di consentire varianti anche se non previste nei documenti di gara iniziali e allo scopo di derogare ai termini previsti dai commi 8 e 14 per gli adempimenti nei confronti di ANAC.
    \n\t 
  6. \n
  7.  Fatto salvo quanto previsto al comma 3, al momento della presentazione dei documenti relativi alle procedure di affidamento, i soggetti di cui al comma 1 accettano, anche in deroga agli articoli 81 ed 85 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, autocertificazioni, rese ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, circa il possesso dei requisiti per la partecipazione a procedure di evidenza pubblica, che i predetti soggetti verificano ai sensi dell’articolo 163, comma 7, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, mediante la Banca dati centralizzata gestita dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, o i mezzi di prova di cui all’articolo 86 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, ovvero tramite altre idonee modalità compatibili con la gestione della situazione emergenziale, individuate dai medesimi soggetti responsabili delle procedure.
  8. \n
  9. Tenuto conto dell’urgenza della realizzazione degli interventi di cui alla presente ordinanza i soggetti di cui all’articolo 1 possono prevedere premi di accelerazione e penalità adeguate all’urgenza anche in deroga a quanto previsto dall’articolo 113 -bis del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e lavorazioni su più turni giornalieri, nel rispetto delle norme vigenti in materia di lavoro.
  10. \n
  11. Nell’espletamento delle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture strettamente connesse alle attività di cui alla presente ordinanza, i soggetti di cui al comma 1 possono verificare le offerte anomale ai sensi dell’articolo 97 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, richiedendo le necessarie spiegazioni per iscritto, assegnando al concorrente un termine compatibile con la situazione emergenziale in atto e comunque non inferiore a cinque giorni. Qualora l’offerta risulti anomala all’esito del procedimento di verifica, il soggetto aggiudicatario è liquidato ai sensi dell’articolo 163, comma 5, per la parte di opere, servizi o forniture eventualmente già realizzata.
  12. \n

ART. 4
(Prime misure economiche e ricognizione dei fabbisogni ulteriori)

\n
  1. Il Commissario delegato identifica, entro 90  giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza, le ulteriori misure di cui alle lettere a) e b), dell’articolo 25, comma 2, del decreto legislativo 2 gennaio 2018 n. 1, necessarie per il superamento dell’emergenza, nonché gli interventi più urgenti di cui al comma 2, lettere c) e d), del medesimo articolo 25, trasmettendoli al Dipartimento della protezione civile, ai fini della valutazione dell’impatto effettivo degli eventi calamitosi di cui in premessa, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 24, comma 2, del citato decreto legislativo.
  2. \n
  3. Per gli interventi di cui al comma 1, fatto salvo quanto previsto al comma 3, il Commissario delegato identifica, per ciascuna misura, la località, le coordinate geografiche WGS84, la descrizione tecnica e la relativa durata in particolare per gli interventi di tipo d), oltre al l’indicazione delle singole stime di costo.
  4. \n
  5. Al fine di valutare le prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi citati in premessa, di cui all’articolo 25, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, il Commissario delegato definisce la stima delle risorse a tal fine necessarie secondo i seguenti criteri e massimali:
    \n\ta)  per attivare le prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto sociale nei confronti dei nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa risulti compromessa, a causa degli eventi in rassegna, nella sua integrità funzionale, nel limite massimo di euro 5.000,00;
    \n\tb)  per l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive sulla base di apposita relazione tecnica contenente la descrizione delle spese a tal fine necessarie, nel limite massimo di euro 20.000,00 di contributo assegnabile ad una singola attività economica e produttiva.
  6. \n
  7.  All’esito della ricognizione di cui al comma 3, a valere sulle relative risorse rese disponibili con la delibera di cui all’articolo 24, comma 2, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, il Commissario delegato provvede a riconoscere i contributi ai beneficiari secondo criteri di priorità e modalità attuative fissati con propri provvedimenti, inviandone gli elenchi per presa d’atto al Dipartimento della protezione civile.
  8. \n
  9.  I contributi di cui al comma 4 sono riconosciuti solo nella parte eventualmente non coperta da polizze assicurative e, nel caso di misure riconosciute ai sensi dell’articolo 25, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, possono costituire anticipazioni sulle medesime, nonché su eventuali future provvidenze a qualunque titolo previste.
  10. \n
  11. La modulistica predisposta dal Dipartimento della protezione civile ed allegata alla presente ordinanza per le finalità di cui al comma 3 può essere utilizzata anche per la ricognizione da effettuare con riferimento all’articolo 25, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1. Detta ricognizione dei danni, che non costituisce riconoscimento automatico dei finanziamenti finalizzati al ristoro dei medesimi pregiudizi, è inviata al Dipartimento della protezione civile, entro 90 giorni dalla data di pubblicazione della presente ordinanza, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 28, comma 1, del medesimo decreto legislativo.
  12. \n

ART.  5
(Gestione dei materiali)

\n
  1. In attuazione del piano di cui all’articolo 1, comma 3, i materiali litoidi e vegetali rimossi dal demanio idrico, compreso il demanio lacuale, per interventi diretti ad eliminare situazioni di pericolo e per il ripristino dell’officiosità dei corsi d’acqua, possono essere ceduti, previo nulla osta regionale e senza oneri, al comune territorialmente competente per interventi pubblici di ripristino conseguenti alla situazione generata dall’evento, in deroga all'articolo 13 del decreto legislativo 12 luglio 1993, n. 275. Previo nulla osta regionale, inoltre, i materiali litoidi e vegetali possono essere ceduti, a compensazione degli oneri di trasporto e di opere, ai realizzatori degli interventi stessi, oppure può essere prevista la compensazione, nel rapporto con gli appaltatori, in relazione ai costi delle attività inerenti alla sistemazione dei tronchi fluviali con il valore del materiale estratto riutilizzabile, da valutarsi, in relazione ai costi delle attività svolte per l'esecuzione dei lavori, sulla base dei canoni demaniali vigenti. Per i materiali litoidi e vegetali asportati, il RUP assicura al Commissario delegato la corretta valutazione del valore assunto nonché dei quantitativi e della tipologia del materiale da asportare, oltre che la corretta contabilizzazione dei relativi volumi. La cessione del materiale litoide può essere effettuata a titolo gratuito anche a favore di Enti locali diversi dal Comune.
  2. \n
  3. Ai materiali litoidi e vegetali rimossi per interventi diretti a prevenire situazioni di pericolo e per il ripristino dell'officiosità dei corsi d'acqua e della viabilità non si applicano le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2017, n. 120, le quali trovano applicazione ai siti che, al momento degli eventi calamitosi in rassegna, erano soggetti a procedure di bonifica ambientale dovuta alla presenza di rifiuti pericolosi, tossici o nocivi idonei a modificare la matrice ambientale naturale già oggetto di valutazione da parte della regione o del Ministero della transizione ecologica. I litoidi che insistono in tali siti inquinati possono essere ceduti ai sensi del comma 1 qualora non presentino concentrazioni di inquinanti superiori ai limiti di cui alle colonne A e B, tabella 1, allegato 5, al titolo V della parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
  4. \n
  5. Il Commissario delegato o i soggetti attuatori, ove necessario, possono individuare appositi siti di stoccaggio provvisorio ove depositare i fanghi, i detriti e i materiali anche vegetali derivanti dagli eventi di cui in premessa, definendo, d’intesa con gli Enti ordinariamente competenti, le modalità per il loro successivo recupero ovvero smaltimento in impianti autorizzati, anche con oneri a carico delle risorse di cui all’articolo 9.
  6. \n
  7. Alla raccolta e al trasporto dei materiali di cui al comma 3 si può provvedere ai sensi dell’articolo 183, comma 1, lettera n), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, con le modalità e avvalendosi delle deroghe di cui all’articolo 3 della presente ordinanza. Ai predetti materiali, qualora non altrimenti classificabili in base alla loro natura, potrà essere attribuito il codice CER 20 03 99 \"rifiuti urbani non specificati altrimenti\", fermo restando, ove applicabile, l'avvio a recupero delle frazioni utilmente separabili, in particolare dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) e dei rifiuti ingombranti.
  8. \n
  9. Il Commissario delegato, gli enti locali o i soggetti attuatori, possono autorizzare i gestori del servizio idrico integrato allo stoccaggio e al trattamento presso i depuratori di acque reflue urbane, nei limiti della capacità ricettiva degli impianti, dei rifiuti liquidi e fangosi derivanti dagli eventi di cui in premessa conferiti tramite autospurghi, con le modalità e avvalendosi delle deroghe di cui all’articolo 3 della presente ordinanza, a condizione della compatibilità di tali rifiuti con le caratteristiche tecniche e le modalità gestionali degli impianti.
  10. \n
  11. Al fine di ridurre i rischi per l’ambiente potenzialmente derivanti dalla prolungata permanenza dei rifiuti nei siti di stoccaggio temporaneo, il Commissario delegato o i soggetti attuatori, con le modalità e avvalendosi delle deroghe di cui all’articolo 3 della presente ordinanza, possono autorizzare i gestori delle discariche individuate per ricevere e smaltire i materiali non recuperabili di cui al secondo periodo, comma 4, del presente articolo, per i quali è escluso l’obbligo di pretrattamento di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, anche in deroga alle tipologie individuate nel provvedimento autorizzativo rilasciato dalla rispettiva Provincia, a condizione che i rispettivi direttori tecnici li ritengano compatibili con le caratteristiche tecniche della discarica. ARPAE Emilia-Romagna fornirà supporto per la corretta attuazione di quanto previsto dal presente articolo.
  12. \n

ART. 6
(Procedure di approvazione dei progetti)

\n
  1. Il Commissario delegato ed i soggetti attuatori dal medesimo individuati provvedono all'approvazione dei progetti ricorrendo, ove necessario, alla conferenza di servizi da indire entro sette giorni dalla disponibilità dei progetti e da concludersi entro quindici giorni dalla convocazione. Qualora alla conferenza di servizi il rappresentante di un'amministrazione o soggetto invitato sia risultato assente o, comunque, non dotato di adeguato potere di rappresentanza, la conferenza delibera prescindendo dalla sua presenza e dalla adeguatezza dei poteri di rappresentanza dei soggetti intervenuti. Il dissenso manifestato in sede di conferenza di servizi deve essere motivato e recare, a pena di inammissibilità, le specifiche indicazioni progettuali necessarie al fine dell'assenso.
  2. \n
  3. L'approvazione dei progetti di cui al presente articolo da parte dei soggetti di cui al comma 1 costituisce, ove occorra, variante agli strumenti urbanistici del comune interessato alla realizzazione delle opere o all’imposizione dell'area di rispetto e comporta vincolo preordinato all'esproprio e dichiarazione di pubblica utilità delle opere e urgenza e indifferibilità dei relativi lavori.
  4. \n
  5.  Fermo restando quanto stabilito al comma 1, i pareri, visti e nulla-osta relativi agli interventi, che si dovessero rendere necessari, anche successivamente alla conferenza di servizi di cui al comma 1, devono essere resi dalle amministrazioni entro sette giorni dalla richiesta e, qualora entro tale termine non siano resi, si intendono acquisiti con esito positivo.
  6. \n
  7. Per i progetti di interventi e di opere per cui sono previste dalla normativa vigente le procedure in materia di valutazione di impatto ambientale, ovvero per progetti relativi ad opere incidenti su beni sottoposti a tutela ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, le relative procedure devono essere concluse, in deroga alle vigenti disposizioni, entro il termine massimo di trenta giorni dalla attivazione, comprensivo della fase di consultazione del pubblico, ove prevista, non inferiore a sette giorni. Nei casi di motivato dissenso espresso, in sede di conferenza di servizi, dalle amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, alla tutela dei beni culturali o alla tutela della salute e della pubblica incolumità, la decisione - in deroga alla procedura prevista dall'articolo 14-quinques della legge 7 agosto 1990, n. 241 - è rimessa, quando l’amministrazione dissenziente è un’amministrazione statale, all'ordine del giorno della prima riunione in programma del Consiglio dei ministri, ovvero, negli altri casi, al Capo del Dipartimento della protezione civile, che si esprime entro 7 giorni.
  8. \n

ART. 7
(Impiego del Volontariato organizzato di protezione civile)

\n
  1. Per l’impiego delle organizzazioni di volontariato organizzato di protezione civile iscritte nell’elenco territoriale della Regione Emilia-Romagna nelle attività previste dall’articolo 1 si applicano i benefici previsti dagli articoli 39 e 40 del decreto legislativo n. 1 del 2018, nel limite delle risorse disponibili di cui all’articolo 9. Il Commissario delegato provvede all’istruttoria delle relative istanze di rimborso, nel rispetto delle disposizioni contenute nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 febbraio 2020, ai fini della successiva rendicontazione al Dipartimento della protezione civile in conformità a quanto previsto dall’articolo 1.
  2. \n
  3. Il Dipartimento della protezione civile, relativamente ai concorsi da esso direttamente attivati nell’ambito delle procedure di coordinamento nazionale e volti ad assicurare il necessario supporto alla Regione Emilia-Romagna  provvede, a valere sugli ordinari stanziamenti di bilancio, all’istruttoria ed alla liquidazione dei rimborsi richiesti ai sensi degli articoli 39 e 40 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, per gli interventi effettuati dalle organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte nell’elenco centrale.
  4. \n
  5. Le Regioni e le Province autonome intervenute a supporto della Regione Emilia-Romagna con squadre di volontari che hanno operato nell’ambito delle colonne mobili regionali provvedono, nel rispetto delle disposizioni contenute nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 24 febbraio 2020, all'istruttoria per la liquidazione dei rimborsi richiesti ai sensi degli articoli 39 e 40 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, per gli interventi effettuati dalle organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte nei rispettivi elenchi territoriali, impiegate in occasione dell'emergenza in rassegna. Gli esiti dell'istruttoria sono trasmessi al Dipartimento della protezione civile che provvede al trasferimento, alle Regioni ed alle Province autonome interessate, delle somme necessarie per la liquidazione dei rimborsi spettanti a valere sugli ordinari stanziamenti di bilancio.
  6. \n
  7. Per le attività di cui ai commi 2 e 3 svolte dalle organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte nell’elenco centrale o operanti nell’ambito delle colonne mobili regionali, il Commissario delegato, anche avvalendosi dei soggetti attuatori, può provvedere alla copertura delle spese di vitto, alloggio e gestione dei mezzi e delle attrezzature effettuate in loco nel limite delle risorse disponibili di cui all’articolo 9. Il Commissario delegato provvede alla relativa istruttoria, ai fini della successiva rendicontazione al Dipartimento della protezione civile in conformità a quanto previsto dall’articolo 1.
  8. \n

ART. 8
(Spese funerarie)

\n
  1. Le spese per le esequie delle vittime dell’evento in premessa sono poste a carico della gestione commissariale a valere sulle risorse di cui all’articolo 9, nel limite di euro 1.500,00 per ciascuna vittima.
  2. \n
  3. Per le attività di cui al comma 1, il Commissario delegato provvede ad espletare l’istruttoria sulla base di documentazione giustificativa all’uopo presentata dai familiari che ne faranno richiesta al Comune di residenza delle vittime, con le procedure che il medesimo Commissario delegato provvede ad individuare.
  4. \n

ART. 9
(Copertura finanziaria)

\n
  1. Agli oneri connessi alla realizzazione delle iniziative d’urgenza di cui alla presente ordinanza si provvede, così come disposto con delibera del Consiglio dei ministri del 5 maggio 2023, nel limite di euro 10.000.000,00.
  2. \n
  3. Per la realizzazione degli interventi previsti nella presente ordinanza, è autorizzata l’apertura di apposita contabilità speciale intestata al Commissario delegato.
  4. \n
  5. La Regione Emilia Romagna è autorizzata a trasferire, sulla contabilità speciale di cui al comma 2, eventuali risorse finanziarie finalizzate al superamento del contesto emergenziale di cui in premessa.
  6. \n
  7. Con successiva ordinanza, si provvede ad identificare la provenienza delle risorse aggiuntive di cui al comma 3 ed il relativo ammontare.
  8. \n
  9. Il Commissario delegato è tenuto a rendicontare ai sensi dell’articolo 27, comma 4, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1.
  10. \n

ART. 10
(Relazioni del Commissario delegato)

\n
  1. ll Commissario delegato trasmette, con cadenza trimestrale, a partire dalla data di approvazione del piano di cui all’articolo 1, comma 3, al Dipartimento della protezione civile una relazione inerente alle attività espletate ai sensi della presente ordinanza contenente, per ogni misura inserita nel piano degli interventi e nelle eventuali successive rimodulazioni approvate: lo stato di attuazione e la previsione di ultimazione – con motivazione degli eventuali ritardi e criticità - nonché l’avanzamento della relativa erogazione a favore dei soggetti attuatori. La medesima relazione, ove siano trascorsi trenta giorni dall’ultima trasmissione, deve essere presentata contestualmente alla eventuale proposta di rimodulazione del piano degli interventi di cui all’articolo 1, commi 5 e 6.    
  2. \n
  3. Entro 45 giorni dalla scadenza del termine di vigenza dello stato di emergenza, il Commissario delegato invia al Dipartimento della protezione civile una relazione sullo stato di attuazione delle stesse, con il dettaglio, per ogni intervento, dello stato di avanzamento fisico e della spesa nonché del termine previsto dei lavori.
  4. \n
  5. Laddove si intenda procedere alla richiesta di proroga dello stato di emergenza, nella relazione di cui al comma 2 devono essere riportate le previsioni di ultimazione degli interventi nonché le motivazioni che ne hanno impedito la conclusione entro lo stato di vigenza dell’emergenza e l’eventuale ulteriore necessità di avvalersi delle deroghe di cui all’articolo 3, con esplicitazione di quelle ancora ritenute necessarie.
  6. \n
  7. Laddove non si ritenga di dover procedere alla richiesta di proroga dello stato di emergenza, la relazione di cui al comma 2 deve contenere gli elementi necessari alla predisposizione dell’ordinanza di cui all’articolo 26 del decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018.
  8. \n
  9. Alla definitiva scadenza dello stato di emergenza il Commissario delegato invia al Dipartimento della protezione civile e ai Soggetti eventualmente subentranti per il prosieguo in ordinario delle attività emergenziali, una relazione conclusiva circa lo stato di attuazione del piano degli interventi.
  10. \n

ART. 11
(Sospensione dei mutui)

\n
  1. In ragione del grave disagio socio economico derivante dall’evento in premessa, detto evento costituisce causa di forza maggiore ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1218 del codice civile. I soggetti titolari di mutui relativi agli edifici sgomberati o inagibili, ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica, anche agricola, svolte nei medesimi edifici, previa presentazione di autocertificazione del danno subito, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni, hanno diritto di chiedere agli istituti di credito e bancari, fino all'agibilità o all'abitabilità del predetto immobile e comunque non oltre la data di cessazione dello stato di emergenza, una sospensione delle rate dei medesimi mutui, optando tra la sospensione dell'intera rata e quella della sola quota capitale.
  2. \n
  3. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza, le banche e gli intermediari finanziari informano i mutuatari, almeno mediante avviso esposto nelle filiali e pubblicato nel proprio sito internet, della possibilità di chiedere la sospensione delle rate, indicando tempi di rimborso e costi dei pagamenti sospesi calcolati in base a quanto previsto dall'Accordo 18 dicembre 2009 tra l'ABI e le Associazioni dei consumatori in tema di sospensione dei pagamenti, nonché il termine, non inferiore a trenta giorni, per l'esercizio della facoltà di sospensione. Qualora la banca o l'intermediario finanziario non fornisca tali informazioni nei termini e con i contenuti prescritti, sono sospese fino al 4 maggio 2024, senza oneri aggiuntivi per il mutuatario, le rate in scadenza entro tale data.
  4. \n

ART. 12
(Oneri per prestazioni di lavoro straordinario)

\n
  1. Il Commissario delegato opera una ricognizione degli oneri riferiti alle prestazioni di lavoro straordinario prestate dal personale non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, direttamente impegnato nelle attività di assistenza e soccorso alla popolazione o nelle attività connesse all'emergenza. Detta ricognizione è effettuata sulla base delle prestazioni di lavoro straordinario effettivamente rese, oltre i limiti previsti dai rispettivi ordinamenti, dal personale non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per i primi novanta giorni a decorrere dalla data dell'evento in rassegna. Il medesimo Commissario provvede al relativo ristoro, entro il limite massimo di cinquanta ore mensili pro-capite.
  2. \n
  3. Ai titolari di incarichi dirigenziali e di posizione organizzativa delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, direttamente impegnati nelle attività connesse all'emergenza, anche in deroga agli articoli 24 e 45 del decreto legislativo n. 165/2001, è riconosciuta una indennità mensile pari al 30% della retribuzione mensile di posizione e/o di rischio prevista dai rispettivi ordinamenti, ovvero pari al 15% della retribuzione mensile complessiva ove i contratti di riferimento non contemplino la retribuzione di posizione, commisurata ai giorni di effettivo impiego, per i primi novanta giorni a decorrere dalla data dell'evento in rassegna, in deroga alla contrattazione collettiva nazionale di comparto.
  4. \n
  5. Gli oneri derivanti dall’attuazione dei commi 1 e 2 sono posti a carico delle risorse stanziate per l’emergenza e a tal fine, nel piano degli interventi di cui all'articolo 1, sono quantificate le somme necessarie e le modalità per l'individuazione preventiva dei soggetti beneficiari.
  6. \n
  7. Con proprio provvedimento il Commissario può autorizzare, su motivata richiesta, la prosecuzione delle misure di cui ai commi 1 e 2 anche oltre il termine dei primi novanta giorni e fino al termine dello stato di emergenza, rimodulando, anche in progressiva riduzione, i limiti ivi previsti, con proprio provvedimento nel quale sono individuati gli enti autorizzati e i relativi contingenti.
  8. \n

La presente ordinanza sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

\n

Roma, 8  maggio 2023

\n

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO  DELLA PROTEZIONE CIVILE
\nFabrizio Curcio

\n","value":"

IL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

\r\n\r\n

VISTI gli articoli 25, 26 e 27 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1;

\r\n\r\n

VISTO il decreto del 3 maggio 2023 del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare recante la dichiarazione dello stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile in conseguenza delle avverse condizioni meteorologiche che hanno colpito il territorio della provincia di Bologna, di Forlì-Cesena, di Modena, di Ravenna e di Ferrara e altre zone del territorio regionale eventualmente interessate da esondazioni, rotture arginali o movimenti franosi;

\r\n\r\n

VISTA la delibera del Consiglio dei ministri del 4 maggio 2023, con la quale è stato dichiarato, per dodici mesi, lo stato di emergenza in conseguenza delle avverse condizioni meteorologiche che, a partire dal giorno 1° maggio 2023, hanno colpito il territorio delle province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna e di Forlì-Cesena;

\r\n\r\n

CONSIDERATO che i territori in rassegna sono stati interessati da fenomeni meteorologici di elevata intensità che hanno determinato una grave situazione di pericolo per l’incolumità delle persone, la perdita di vite umane e l'evacuazione di numerose famiglie dalle loro abitazioni;

\r\n\r\n

CONSIDERATO che i summenzionati eventi hanno provocato l’esondazione di corsi d’acqua, lo smottamento di versanti, allagamenti, movimenti franosi, nonché gravi danneggiamenti alle infrastrutture viarie, ad edifici pubblici e privati, alle opere di difesa idraulica ed alla rete dei servizi essenziali;

\r\n\r\n

RAVVISATA la necessità di disporre l’attuazione dei primi interventi urgenti finalizzati a fronteggiare l’emergenza in rassegna;

\r\n\r\n

ATTESO che la situazione emergenziale in atto, per i caratteri d’urgenza, non consente l’espletamento di procedure ordinarie, bensì richiede l’utilizzo di poteri straordinari in deroga alla vigente normativa;

\r\n\r\n

ACQUISITA l’intesa della Regione Emilia Romagna;

\r\n\r\n

DISPONE

\r\n\r\n

ART. 1
\r\n(Piano degli interventi)

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Per fronteggiare l’emergenza derivante dagli eventi calamitosi di cui in premessa, il Presidente della Regione Emilia Romagna è nominato Commissario delegato.
  2. \r\n\t
  3. Per l’espletamento delle attività di cui alla presente ordinanza, il Commissario delegato, che opera a titolo gratuito, può avvalersi delle strutture e degli uffici regionali, provinciali e comunali, oltre che delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, nonché individuare soggetti attuatori, ivi comprese società in house o partecipate dagli enti territoriali interessati, che agiscono sulla base di specifiche direttive, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
  4. \r\n\t
  5. Il Commissario delegato predispone, nel limite delle risorse disponibili di cui all’articolo 9, entro trenta giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza, un piano degli interventi urgenti da sottoporre all’approvazione del Capo del Dipartimento della protezione civile. Tale piano contiene le misure e gli interventi, anche realizzati con procedure di somma urgenza, volti:
    \r\n\ta)  al soccorso ed all'assistenza alla popolazione interessata dagli eventi, ivi comprese le misure di cui all'articolo 2, oltre alla rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità e all’effettuazione di rilevazioni, anche aeree, al fine di analizzare in termini evolutivi gli scenari in essere, con particolare riferimento ai fenomeni idrogeologici;
    \r\n\tb)  al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, alle attività di gestione dei rifiuti, delle macerie, del materiale vegetale, alluvionale delle terre e rocce da scavo prodotti dagli eventi, nonché alla realizzazione delle misure volte a garantire la continuità amministrativa nel territorio interessato, anche mediante interventi di natura temporanea.
  6. \r\n\t
  7. Il piano di cui al comma 3 deve contenere, per ciascuna misura, ove compatibile con la specifica tipologia, la località, le coordinate geografiche WGS84, la relativa descrizione tecnica con la durata e l'indicazione dell'oggetto della criticità, nonché l’indicazione della relativa stima di costo. Ove previsto dalle vigenti disposizioni in materia, anche in relazione a quanto disposto dall’articolo 41 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, i CUP degli interventi devono essere acquisiti ed inseriti nel piano anche successivamente all’approvazione del medesimo purché nel termine di quindici giorni dall’approvazione e comunque prima dell’autorizzazione del Commissario delegato al Soggetto attuatore ai fini della realizzazione dello specifico intervento.
  8. \r\n\t
  9. Il predetto piano, articolato anche per stralci, può essere successivamente rimodulato ed integrato, nei limiti delle risorse di cui all’articolo 9, nonché delle ulteriori risorse finanziarie che potranno essere rese disponibili anche ai sensi di quanto previsto dall’articolo 24, comma 2, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n.1, ivi comprese quelle che saranno rese disponibili per gli interventi di cui alla lettera d) dell’articolo 25, comma 2, del medesimo decreto legislativo 2 gennaio 2018, n.1. Il piano rimodulato deve essere sottoposto alla preventiva approvazione del Capo del Dipartimento della protezione civile entro 30 giorni dalla pubblicazione della delibera del Consiglio dei ministri di stanziamento di ulteriori risorse, ovvero dalla pubblicazione dell’ordinanza di cui all’articolo 9, comma 4, del presente provvedimento.
  10. \r\n\t
  11. Eventuali somme residue o non programmate, rispetto a quelle rese disponibili con le delibere del Consiglio dei ministri di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 24 del decreto legislativo n. 1 del 2018, possono essere utilizzate per ulteriori fabbisogni anche di tipologia differente, nell’ambito di quanto previsto dal medesimo articolo,  rispetto a quella per cui sono state stanziate, previa rimodulazione del piano degli interventi da sottoporre all’approvazione del Capo del Dipartimento della protezione civile, corredata di motivata richiesta del Commissario delegato che attesti altresì la non sussistenza di ulteriori necessità per la tipologia di misura originaria.
  12. \r\n\t
  13. Le proposte di rimodulazione di cui ai commi 5 e 6 devono essere corredate di relazione resa ai sensi dell’articolo 10, comma 1, secondo la tempistica ivi prevista.
  14. \r\n\t
  15. Le risorse finanziarie sono erogate ai soggetti di cui al comma 2 previo rendiconto delle spese sostenute mediante presentazione di documentazione comprovante la spesa sostenuta ed attestazione della sussistenza del nesso di causalità con lo stato di emergenza. Su richiesta motivata dei soggetti attuatori degli interventi, il Commissario delegato può erogare anticipazioni volte a consentire il pronto avvio degli interventi.
  16. \r\n\t
  17. Gli interventi di cui alla presente ordinanza sono dichiarati urgenti, indifferibili e di pubblica utilità ed, ove occorra, costituiscono variante agli strumenti urbanistici vigenti.
  18. \r\n\t
  19. Al fine di garantire l’espletamento degli interventi di cui alla presente ordinanza, il Commissario delegato, anche avvalendosi dei soggetti attuatori, provvede, per le occupazioni d’urgenza e per le eventuali espropriazioni delle aree occorrenti per la realizzazione degli interventi, alla redazione dello stato di consistenza e del verbale di immissione del possesso dei suoli anche con la sola presenza di due testimoni, una volta emesso il decreto di occupazione d’urgenza e prescindendo da ogni altro adempimento.
  20. \r\n
\r\n\r\n

ART. 2
\r\n(Contributi di autonoma sistemazione)

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Il Commissario delegato, anche avvalendosi dei soggetti attuatori, è autorizzato ad assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità, adottati a seguito dell’evento di cui in premessa, un contributo per l'autonoma sistemazione stabilito rispettivamente in euro 400,00 per i nuclei monofamiliari, in euro 500,00 per i nuclei familiari composti da due unità, in euro 700,00 per quelli composti da tre unità, in euro 800,00 per quelli composti da quattro unità, fino ad un massimo di euro 900,00 mensili per i nuclei familiari composti da cinque o più unità. Qualora nel nucleo familiare siano presenti persone di età superiore a 65 anni, portatori di handicap o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, è concesso un contributo aggiuntivo di euro 200,00 mensili per ognuno dei soggetti sopra indicati, anche oltre il limite massimo di euro 900,00 mensili previsti per il nucleo familiare.
  2. \r\n\t
  3. I benefici economici di cui al comma 1 sono concessi a decorrere dalla data indicata nel provvedimento di sgombero dell'immobile o di evacuazione, e sino a che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nell'abitazione, ovvero si sia provveduto ad altra sistemazione avente carattere di stabilità, e comunque non oltre la data di scadenza dello stato di emergenza.
  4. \r\n\t
  5. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo, il Commissario delegato provvede a valere sulle risorse di cui all’articolo 9.
  6. \r\n\t
  7. Il contributo di cui al presente articolo non può essere riconosciuto nell’ipotesi in cui l’amministrazione regionale, provinciale o comunale assicuri la fornitura, a titolo gratuito, di alloggi.
  8. \r\n
\r\n\r\n

ART. 3
\r\n(Deroghe)

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Per la realizzazione delle attività di cui alla presente ordinanza, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico e dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, il Commissario delegato ed i soggetti attuatori dal medesimo individuati possono provvedere, sulla base di apposita motivazione, in deroga alle seguenti disposizioni normative:
    \r\n\t- regio decreto 25 luglio 1904, n. 523, articoli 93, 94, 95, 96, 97, 98 e 99;
    \r\n\t- regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, articoli 3, 5, 6, secondo comma, 7, 9, 13, 14, 15, 19, 20;
    \r\n\t- regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267 articoli 7 e 8;
    \r\n\t- regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, articoli 37, 38, 39, 40, 41, 42 e 119;
    \r\n\t- regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, articolo 34;
    \r\n\t- decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328, articolo 36;
    \r\n\t- decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, articolo 5;
    \r\n\t- decreto legislativo 12 luglio 1993, n. 275, articolo 13;
    \r\n\t- legge 7 agosto 1990, n. 241, articoli 2 - bis, 7, 8, 9, 10, 10 - bis, 14, 14 - bis, 14 - ter, 14-quater, 14-quinquies, 16, 17, 19 e 20 e successive modifiche ed integrazioni;
    \r\n\t- legge 6 dicembre 1991, n. 394, articolo 13 e titolo III;
    \r\n\t- decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, articoli 40, 43, comma 1, 44-bis e 72;
    \r\n\t- decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articolo 191, comma 3;
    \r\n\t- decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, articoli 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 22-bis, 23, 24, 25 e 49;
    \r\n\t- decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche ed integrazioni, articoli 6, 7, 9, 10, 12, 18, 28, 29, 29-ter, 29-quater , 29-quinquies , 29-sexies, 29-septies , 29-octies , 29-nonies , 29-decies , 29-undicies, 29-terdecies , 33, 35, 57, 58, 59, 60, 61, 62, 63, 69, 76, 77, 78, 100, 101, 103, 105, 106, 107, 108, 109, 117, 118, 119, 120, 121, 122, 123, 124, 125, 126, 127, 133, 134, 137, 158 -bis , 179, 181, 182, 183, 184, 185-bis, 188, 193, 195, 196, 197, 198, 205, 231, da 239 a 253; con riferimento agli articoli 188-ter, 189, 190, 208, 209, 211, 212, 214, 215 e 216, del predetto decreto legislativo n. 152/2006, nel rispetto della direttiva 2008/98CEE; con riferimento agli articoli 19, 20, 23, 24, 24-bis, 25, 26, 27, 27-bis, del citato decreto legislativo n. 152/2006, limitatamente ai termini ivi previsti;
    \r\n\t- decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, articoli 21, 26, 28, 29, 30, 134, 142, 146, 147 e 152;
    \r\n\t- decreto del Presidente della Repubblica 3 febbraio 2017, n. 31 artt. 2, 3, 4, 7, 8, 11, relativamente alla semplificazione delle procedure ivi previste;
    \r\n\t- decreto del Presidente della Repubblica 6 gennaio 2001 n. 380, articoli 2, 2-bis, 3, 5, 6 e 6-bis, 7, 8, 10, 14, 20, 22, 23, 24, da 27 a 41, 77, 78, 79, 81 e 82;
    \r\n\t- decreto luogotenenziale 1 settembre 1918, n. 1446;
    \r\n\t- legge 20 marzo 1865, n. 2248, articoli 51, 52, 53 e 54 dell’allegato F;
    \r\n\t- legge 12 febbraio 1958, n. 126, articolo 14 e ogni altra legge e disposizione sulle modalità e sulle misure di partecipazione a spese ed oneri di manutenzione, sistemazione e riparazione delle strade vicinali, allo scopo di porre a carico delle risorse stanziate per l’emergenza gli interventi necessari;
    \r\n\t- leggi e disposizioni regionali, provinciali, anche di natura organizzativa, strettamente connesse alle attività previste dalla presente ordinanza.
    \r\n\t 
  2. \r\n\t
  3.  Per l’espletamento delle attività previste dalla presente ordinanza, il Commissario delegato ed i soggetti attuatori, possono avvalersi, ove ricorrano i presupposti, delle procedure di cui agli articoli 63 e 163 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. Con riferimento alle procedure di somma urgenza, i termini per la redazione della perizia giustificativa di cui al comma 4 dell’articolo 163 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e per il controllo dei requisiti di partecipazione di cui al comma 7 dell’articolo 163 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 possono essere derogati, di conseguenza è derogato il termine di cui al secondo periodo del comma 10 dell’articolo 163 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.
  4. \r\n\t
  5. Il Commissario delegato ed i soggetti attuatori, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, della direttiva del Consiglio dei ministri del 22 ottobre 2004 e dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, per la realizzazione degli interventi di cui alla presente ordinanza, possono procedere in deroga ai seguenti articoli del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50:
    \r\n\t- 21, allo scopo di autorizzare le procedure di affidamento anche in assenza della delibera di programmazione;
    \r\n\t- 24, allo scopo di autorizzare l’affidamento dell’incarico di progettazione a professionisti estranei all’ente appaltante, in caso di assenza o insufficienza di personale interno in possesso dei requisiti necessari all’espletamento dell’incarico e dell’incremento delle esigenze di natura tecnico - progettuali derivanti dalle esigenze emergenziali;
    \r\n\t- 25, 26 e 27, allo scopo di autorizzare la semplificazione e l’accelerazione della procedura concernente la valutazione dell’interesse archeologico e le fasi di verifica preventiva della progettazione e di approvazione dei relativi progetti;
    \r\n\t- 31, allo scopo di autorizzare, ove strettamente necessario, l’individuazione del RUP tra soggetti idonei estranei agli enti appaltanti, ancorché dipendenti di ruolo di altri soggetti o enti pubblici, in caso di assenza o insufficienza di personale interno in possesso dei requisiti necessari all’espletamento degli incarichi e dell’incremento delle esigenze di natura tecnico-progettuali derivanti dalle esigenze emergenziali;
    \r\n\t- 32, 33, 34, 36, 70, 72, 73, 76 e 98, allo scopo di consentire la semplificazione della procedura di affidamento e l’adeguamento della relativa tempistica alle esigenze del contesto emergenziale; la deroga all’articolo 36, comma 2, lettera a), è consentita nei limiti di euro 300.000,00 per affidamento diretto anche senza previa consultazione di due o più operatori economici; la deroga agli articoli 76 e 98 è riferita alle tempistiche e modalità delle comunicazioni ivi previste, da esercitare in misura compatibile con le esigenze del contesto emergenziale;
    \r\n\t- 35, allo scopo di consentire l’acquisizione di beni e servizi omogenei e analoghi, caratterizzati da regolarità, da rinnovare periodicamente entro il periodo emergenziale;
    \r\n\t- 37 e 38, allo scopo di consentire di procedere direttamente ed autonomamente all’acquisizione di lavori, servizi e forniture di qualsiasi importo in assenza del possesso della qualificazione ivi prevista e del ricorso alle Centrali di committenza;
    \r\n\t- 40 e 52, allo scopo di ammettere mezzi di comunicazione differenti da quelli elettronici, ove le condizioni determinate dal contesto emergenziale lo richiedono;
    \r\n\t- 59, comma 1 bis, allo scopo di consentire l’affidamento anche sulla base del progetto definitivo. In tal caso la redazione del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 può essere messa a carico dell’affidatario in fase di elaborazione del progetto esecutivo;
    \r\n\t- 60, 61 e 85, allo scopo di semplificare e accelerare la procedura per la scelta del contraente;
    \r\n\t- 63, comma 2, lettera c) relativamente alla possibilità di consentire lo svolgimento di procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando, al fine di accelerare la procedura di scelta del contraente e avviare, per ragioni di estrema urgenza a tutela della salute e dell’ambiente, gli interventi infrastrutturali di cui alla presente ordinanza.
    \r\n\tTale deroga, se necessaria, potrà essere utilizzata anche per l’individuazione dei soggetti cui affidare la verifica preventiva della progettazione di cui all’articolo 26, comma 6, lettera a) del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
    \r\n\t- 95, relativamente alla possibilità di adottare il criterio di aggiudicazione con il prezzo più basso anche al di fuori delle ipotesi previste dalla norma;
    \r\n\t- 97, relativamente alla possibilità di esercitare la facoltà di esclusione automatica fino a quando il numero delle offerte ammesse non è inferiore a cinque;
    \r\n\t- 157, allo scopo di consentire l’adozione di procedure semplificate e celeri per l’affidamento di incarichi di progettazione e connessi, secondo le modalità ed entro i limiti stabiliti dalla presente ordinanza;
    \r\n\t- 105, allo scopo di consentire l’espletamento delle verifiche circa il possesso dei requisiti, secondo le modalità descritte all’articolo 163, comma 7;
    \r\n\t- 106, allo scopo di consentire varianti anche se non previste nei documenti di gara iniziali e allo scopo di derogare ai termini previsti dai commi 8 e 14 per gli adempimenti nei confronti di ANAC.
    \r\n\t 
  6. \r\n\t
  7.  Fatto salvo quanto previsto al comma 3, al momento della presentazione dei documenti relativi alle procedure di affidamento, i soggetti di cui al comma 1 accettano, anche in deroga agli articoli 81 ed 85 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, autocertificazioni, rese ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, circa il possesso dei requisiti per la partecipazione a procedure di evidenza pubblica, che i predetti soggetti verificano ai sensi dell’articolo 163, comma 7, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, mediante la Banca dati centralizzata gestita dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, o i mezzi di prova di cui all’articolo 86 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, ovvero tramite altre idonee modalità compatibili con la gestione della situazione emergenziale, individuate dai medesimi soggetti responsabili delle procedure.
  8. \r\n\t
  9. Tenuto conto dell’urgenza della realizzazione degli interventi di cui alla presente ordinanza i soggetti di cui all’articolo 1 possono prevedere premi di accelerazione e penalità adeguate all’urgenza anche in deroga a quanto previsto dall’articolo 113 -bis del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e lavorazioni su più turni giornalieri, nel rispetto delle norme vigenti in materia di lavoro.
  10. \r\n\t
  11. Nell’espletamento delle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture strettamente connesse alle attività di cui alla presente ordinanza, i soggetti di cui al comma 1 possono verificare le offerte anomale ai sensi dell’articolo 97 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, richiedendo le necessarie spiegazioni per iscritto, assegnando al concorrente un termine compatibile con la situazione emergenziale in atto e comunque non inferiore a cinque giorni. Qualora l’offerta risulti anomala all’esito del procedimento di verifica, il soggetto aggiudicatario è liquidato ai sensi dell’articolo 163, comma 5, per la parte di opere, servizi o forniture eventualmente già realizzata.
  12. \r\n
\r\n\r\n

ART. 4
\r\n(Prime misure economiche e ricognizione dei fabbisogni ulteriori)

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Il Commissario delegato identifica, entro 90  giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza, le ulteriori misure di cui alle lettere a) e b), dell’articolo 25, comma 2, del decreto legislativo 2 gennaio 2018 n. 1, necessarie per il superamento dell’emergenza, nonché gli interventi più urgenti di cui al comma 2, lettere c) e d), del medesimo articolo 25, trasmettendoli al Dipartimento della protezione civile, ai fini della valutazione dell’impatto effettivo degli eventi calamitosi di cui in premessa, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 24, comma 2, del citato decreto legislativo.
  2. \r\n\t
  3. Per gli interventi di cui al comma 1, fatto salvo quanto previsto al comma 3, il Commissario delegato identifica, per ciascuna misura, la località, le coordinate geografiche WGS84, la descrizione tecnica e la relativa durata in particolare per gli interventi di tipo d), oltre al l’indicazione delle singole stime di costo.
  4. \r\n\t
  5. Al fine di valutare le prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi citati in premessa, di cui all’articolo 25, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, il Commissario delegato definisce la stima delle risorse a tal fine necessarie secondo i seguenti criteri e massimali:
    \r\n\ta)  per attivare le prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto sociale nei confronti dei nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa risulti compromessa, a causa degli eventi in rassegna, nella sua integrità funzionale, nel limite massimo di euro 5.000,00;
    \r\n\tb)  per l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive sulla base di apposita relazione tecnica contenente la descrizione delle spese a tal fine necessarie, nel limite massimo di euro 20.000,00 di contributo assegnabile ad una singola attività economica e produttiva.
  6. \r\n\t
  7.  All’esito della ricognizione di cui al comma 3, a valere sulle relative risorse rese disponibili con la delibera di cui all’articolo 24, comma 2, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, il Commissario delegato provvede a riconoscere i contributi ai beneficiari secondo criteri di priorità e modalità attuative fissati con propri provvedimenti, inviandone gli elenchi per presa d’atto al Dipartimento della protezione civile.
  8. \r\n\t
  9.  I contributi di cui al comma 4 sono riconosciuti solo nella parte eventualmente non coperta da polizze assicurative e, nel caso di misure riconosciute ai sensi dell’articolo 25, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, possono costituire anticipazioni sulle medesime, nonché su eventuali future provvidenze a qualunque titolo previste.
  10. \r\n\t
  11. La modulistica predisposta dal Dipartimento della protezione civile ed allegata alla presente ordinanza per le finalità di cui al comma 3 può essere utilizzata anche per la ricognizione da effettuare con riferimento all’articolo 25, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1. Detta ricognizione dei danni, che non costituisce riconoscimento automatico dei finanziamenti finalizzati al ristoro dei medesimi pregiudizi, è inviata al Dipartimento della protezione civile, entro 90 giorni dalla data di pubblicazione della presente ordinanza, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 28, comma 1, del medesimo decreto legislativo.
  12. \r\n
\r\n\r\n

ART.  5
\r\n(Gestione dei materiali)

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. In attuazione del piano di cui all’articolo 1, comma 3, i materiali litoidi e vegetali rimossi dal demanio idrico, compreso il demanio lacuale, per interventi diretti ad eliminare situazioni di pericolo e per il ripristino dell’officiosità dei corsi d’acqua, possono essere ceduti, previo nulla osta regionale e senza oneri, al comune territorialmente competente per interventi pubblici di ripristino conseguenti alla situazione generata dall’evento, in deroga all'articolo 13 del decreto legislativo 12 luglio 1993, n. 275. Previo nulla osta regionale, inoltre, i materiali litoidi e vegetali possono essere ceduti, a compensazione degli oneri di trasporto e di opere, ai realizzatori degli interventi stessi, oppure può essere prevista la compensazione, nel rapporto con gli appaltatori, in relazione ai costi delle attività inerenti alla sistemazione dei tronchi fluviali con il valore del materiale estratto riutilizzabile, da valutarsi, in relazione ai costi delle attività svolte per l'esecuzione dei lavori, sulla base dei canoni demaniali vigenti. Per i materiali litoidi e vegetali asportati, il RUP assicura al Commissario delegato la corretta valutazione del valore assunto nonché dei quantitativi e della tipologia del materiale da asportare, oltre che la corretta contabilizzazione dei relativi volumi. La cessione del materiale litoide può essere effettuata a titolo gratuito anche a favore di Enti locali diversi dal Comune.
  2. \r\n\t
  3. Ai materiali litoidi e vegetali rimossi per interventi diretti a prevenire situazioni di pericolo e per il ripristino dell'officiosità dei corsi d'acqua e della viabilità non si applicano le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2017, n. 120, le quali trovano applicazione ai siti che, al momento degli eventi calamitosi in rassegna, erano soggetti a procedure di bonifica ambientale dovuta alla presenza di rifiuti pericolosi, tossici o nocivi idonei a modificare la matrice ambientale naturale già oggetto di valutazione da parte della regione o del Ministero della transizione ecologica. I litoidi che insistono in tali siti inquinati possono essere ceduti ai sensi del comma 1 qualora non presentino concentrazioni di inquinanti superiori ai limiti di cui alle colonne A e B, tabella 1, allegato 5, al titolo V della parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
  4. \r\n\t
  5. Il Commissario delegato o i soggetti attuatori, ove necessario, possono individuare appositi siti di stoccaggio provvisorio ove depositare i fanghi, i detriti e i materiali anche vegetali derivanti dagli eventi di cui in premessa, definendo, d’intesa con gli Enti ordinariamente competenti, le modalità per il loro successivo recupero ovvero smaltimento in impianti autorizzati, anche con oneri a carico delle risorse di cui all’articolo 9.
  6. \r\n\t
  7. Alla raccolta e al trasporto dei materiali di cui al comma 3 si può provvedere ai sensi dell’articolo 183, comma 1, lettera n), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, con le modalità e avvalendosi delle deroghe di cui all’articolo 3 della presente ordinanza. Ai predetti materiali, qualora non altrimenti classificabili in base alla loro natura, potrà essere attribuito il codice CER 20 03 99 \"rifiuti urbani non specificati altrimenti\", fermo restando, ove applicabile, l'avvio a recupero delle frazioni utilmente separabili, in particolare dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) e dei rifiuti ingombranti.
  8. \r\n\t
  9. Il Commissario delegato, gli enti locali o i soggetti attuatori, possono autorizzare i gestori del servizio idrico integrato allo stoccaggio e al trattamento presso i depuratori di acque reflue urbane, nei limiti della capacità ricettiva degli impianti, dei rifiuti liquidi e fangosi derivanti dagli eventi di cui in premessa conferiti tramite autospurghi, con le modalità e avvalendosi delle deroghe di cui all’articolo 3 della presente ordinanza, a condizione della compatibilità di tali rifiuti con le caratteristiche tecniche e le modalità gestionali degli impianti.
  10. \r\n\t
  11. Al fine di ridurre i rischi per l’ambiente potenzialmente derivanti dalla prolungata permanenza dei rifiuti nei siti di stoccaggio temporaneo, il Commissario delegato o i soggetti attuatori, con le modalità e avvalendosi delle deroghe di cui all’articolo 3 della presente ordinanza, possono autorizzare i gestori delle discariche individuate per ricevere e smaltire i materiali non recuperabili di cui al secondo periodo, comma 4, del presente articolo, per i quali è escluso l’obbligo di pretrattamento di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, anche in deroga alle tipologie individuate nel provvedimento autorizzativo rilasciato dalla rispettiva Provincia, a condizione che i rispettivi direttori tecnici li ritengano compatibili con le caratteristiche tecniche della discarica. ARPAE Emilia-Romagna fornirà supporto per la corretta attuazione di quanto previsto dal presente articolo.
  12. \r\n
\r\n\r\n

ART. 6
\r\n(Procedure di approvazione dei progetti)

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Il Commissario delegato ed i soggetti attuatori dal medesimo individuati provvedono all'approvazione dei progetti ricorrendo, ove necessario, alla conferenza di servizi da indire entro sette giorni dalla disponibilità dei progetti e da concludersi entro quindici giorni dalla convocazione. Qualora alla conferenza di servizi il rappresentante di un'amministrazione o soggetto invitato sia risultato assente o, comunque, non dotato di adeguato potere di rappresentanza, la conferenza delibera prescindendo dalla sua presenza e dalla adeguatezza dei poteri di rappresentanza dei soggetti intervenuti. Il dissenso manifestato in sede di conferenza di servizi deve essere motivato e recare, a pena di inammissibilità, le specifiche indicazioni progettuali necessarie al fine dell'assenso.
  2. \r\n\t
  3. L'approvazione dei progetti di cui al presente articolo da parte dei soggetti di cui al comma 1 costituisce, ove occorra, variante agli strumenti urbanistici del comune interessato alla realizzazione delle opere o all’imposizione dell'area di rispetto e comporta vincolo preordinato all'esproprio e dichiarazione di pubblica utilità delle opere e urgenza e indifferibilità dei relativi lavori.
  4. \r\n\t
  5.  Fermo restando quanto stabilito al comma 1, i pareri, visti e nulla-osta relativi agli interventi, che si dovessero rendere necessari, anche successivamente alla conferenza di servizi di cui al comma 1, devono essere resi dalle amministrazioni entro sette giorni dalla richiesta e, qualora entro tale termine non siano resi, si intendono acquisiti con esito positivo.
  6. \r\n\t
  7. Per i progetti di interventi e di opere per cui sono previste dalla normativa vigente le procedure in materia di valutazione di impatto ambientale, ovvero per progetti relativi ad opere incidenti su beni sottoposti a tutela ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, le relative procedure devono essere concluse, in deroga alle vigenti disposizioni, entro il termine massimo di trenta giorni dalla attivazione, comprensivo della fase di consultazione del pubblico, ove prevista, non inferiore a sette giorni. Nei casi di motivato dissenso espresso, in sede di conferenza di servizi, dalle amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, alla tutela dei beni culturali o alla tutela della salute e della pubblica incolumità, la decisione - in deroga alla procedura prevista dall'articolo 14-quinques della legge 7 agosto 1990, n. 241 - è rimessa, quando l’amministrazione dissenziente è un’amministrazione statale, all'ordine del giorno della prima riunione in programma del Consiglio dei ministri, ovvero, negli altri casi, al Capo del Dipartimento della protezione civile, che si esprime entro 7 giorni.
  8. \r\n
\r\n\r\n

ART. 7
\r\n(Impiego del Volontariato organizzato di protezione civile)

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Per l’impiego delle organizzazioni di volontariato organizzato di protezione civile iscritte nell’elenco territoriale della Regione Emilia-Romagna nelle attività previste dall’articolo 1 si applicano i benefici previsti dagli articoli 39 e 40 del decreto legislativo n. 1 del 2018, nel limite delle risorse disponibili di cui all’articolo 9. Il Commissario delegato provvede all’istruttoria delle relative istanze di rimborso, nel rispetto delle disposizioni contenute nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 febbraio 2020, ai fini della successiva rendicontazione al Dipartimento della protezione civile in conformità a quanto previsto dall’articolo 1.
  2. \r\n\t
  3. Il Dipartimento della protezione civile, relativamente ai concorsi da esso direttamente attivati nell’ambito delle procedure di coordinamento nazionale e volti ad assicurare il necessario supporto alla Regione Emilia-Romagna  provvede, a valere sugli ordinari stanziamenti di bilancio, all’istruttoria ed alla liquidazione dei rimborsi richiesti ai sensi degli articoli 39 e 40 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, per gli interventi effettuati dalle organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte nell’elenco centrale.
  4. \r\n\t
  5. Le Regioni e le Province autonome intervenute a supporto della Regione Emilia-Romagna con squadre di volontari che hanno operato nell’ambito delle colonne mobili regionali provvedono, nel rispetto delle disposizioni contenute nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 24 febbraio 2020, all'istruttoria per la liquidazione dei rimborsi richiesti ai sensi degli articoli 39 e 40 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, per gli interventi effettuati dalle organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte nei rispettivi elenchi territoriali, impiegate in occasione dell'emergenza in rassegna. Gli esiti dell'istruttoria sono trasmessi al Dipartimento della protezione civile che provvede al trasferimento, alle Regioni ed alle Province autonome interessate, delle somme necessarie per la liquidazione dei rimborsi spettanti a valere sugli ordinari stanziamenti di bilancio.
  6. \r\n\t
  7. Per le attività di cui ai commi 2 e 3 svolte dalle organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte nell’elenco centrale o operanti nell’ambito delle colonne mobili regionali, il Commissario delegato, anche avvalendosi dei soggetti attuatori, può provvedere alla copertura delle spese di vitto, alloggio e gestione dei mezzi e delle attrezzature effettuate in loco nel limite delle risorse disponibili di cui all’articolo 9. Il Commissario delegato provvede alla relativa istruttoria, ai fini della successiva rendicontazione al Dipartimento della protezione civile in conformità a quanto previsto dall’articolo 1.
  8. \r\n
\r\n\r\n

ART. 8
\r\n(Spese funerarie)

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Le spese per le esequie delle vittime dell’evento in premessa sono poste a carico della gestione commissariale a valere sulle risorse di cui all’articolo 9, nel limite di euro 1.500,00 per ciascuna vittima.
  2. \r\n\t
  3. Per le attività di cui al comma 1, il Commissario delegato provvede ad espletare l’istruttoria sulla base di documentazione giustificativa all’uopo presentata dai familiari che ne faranno richiesta al Comune di residenza delle vittime, con le procedure che il medesimo Commissario delegato provvede ad individuare.
  4. \r\n
\r\n\r\n

ART. 9
\r\n(Copertura finanziaria)

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Agli oneri connessi alla realizzazione delle iniziative d’urgenza di cui alla presente ordinanza si provvede, così come disposto con delibera del Consiglio dei ministri del 5 maggio 2023, nel limite di euro 10.000.000,00.
  2. \r\n\t
  3. Per la realizzazione degli interventi previsti nella presente ordinanza, è autorizzata l’apertura di apposita contabilità speciale intestata al Commissario delegato.
  4. \r\n\t
  5. La Regione Emilia Romagna è autorizzata a trasferire, sulla contabilità speciale di cui al comma 2, eventuali risorse finanziarie finalizzate al superamento del contesto emergenziale di cui in premessa.
  6. \r\n\t
  7. Con successiva ordinanza, si provvede ad identificare la provenienza delle risorse aggiuntive di cui al comma 3 ed il relativo ammontare.
  8. \r\n\t
  9. Il Commissario delegato è tenuto a rendicontare ai sensi dell’articolo 27, comma 4, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1.
  10. \r\n
\r\n\r\n

ART. 10
\r\n(Relazioni del Commissario delegato)

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. ll Commissario delegato trasmette, con cadenza trimestrale, a partire dalla data di approvazione del piano di cui all’articolo 1, comma 3, al Dipartimento della protezione civile una relazione inerente alle attività espletate ai sensi della presente ordinanza contenente, per ogni misura inserita nel piano degli interventi e nelle eventuali successive rimodulazioni approvate: lo stato di attuazione e la previsione di ultimazione – con motivazione degli eventuali ritardi e criticità - nonché l’avanzamento della relativa erogazione a favore dei soggetti attuatori. La medesima relazione, ove siano trascorsi trenta giorni dall’ultima trasmissione, deve essere presentata contestualmente alla eventuale proposta di rimodulazione del piano degli interventi di cui all’articolo 1, commi 5 e 6.    
  2. \r\n\t
  3. Entro 45 giorni dalla scadenza del termine di vigenza dello stato di emergenza, il Commissario delegato invia al Dipartimento della protezione civile una relazione sullo stato di attuazione delle stesse, con il dettaglio, per ogni intervento, dello stato di avanzamento fisico e della spesa nonché del termine previsto dei lavori.
  4. \r\n\t
  5. Laddove si intenda procedere alla richiesta di proroga dello stato di emergenza, nella relazione di cui al comma 2 devono essere riportate le previsioni di ultimazione degli interventi nonché le motivazioni che ne hanno impedito la conclusione entro lo stato di vigenza dell’emergenza e l’eventuale ulteriore necessità di avvalersi delle deroghe di cui all’articolo 3, con esplicitazione di quelle ancora ritenute necessarie.
  6. \r\n\t
  7. Laddove non si ritenga di dover procedere alla richiesta di proroga dello stato di emergenza, la relazione di cui al comma 2 deve contenere gli elementi necessari alla predisposizione dell’ordinanza di cui all’articolo 26 del decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018.
  8. \r\n\t
  9. Alla definitiva scadenza dello stato di emergenza il Commissario delegato invia al Dipartimento della protezione civile e ai Soggetti eventualmente subentranti per il prosieguo in ordinario delle attività emergenziali, una relazione conclusiva circa lo stato di attuazione del piano degli interventi.
  10. \r\n
\r\n\r\n

ART. 11
\r\n(Sospensione dei mutui)

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. In ragione del grave disagio socio economico derivante dall’evento in premessa, detto evento costituisce causa di forza maggiore ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1218 del codice civile. I soggetti titolari di mutui relativi agli edifici sgomberati o inagibili, ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica, anche agricola, svolte nei medesimi edifici, previa presentazione di autocertificazione del danno subito, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni, hanno diritto di chiedere agli istituti di credito e bancari, fino all'agibilità o all'abitabilità del predetto immobile e comunque non oltre la data di cessazione dello stato di emergenza, una sospensione delle rate dei medesimi mutui, optando tra la sospensione dell'intera rata e quella della sola quota capitale.
  2. \r\n\t
  3. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza, le banche e gli intermediari finanziari informano i mutuatari, almeno mediante avviso esposto nelle filiali e pubblicato nel proprio sito internet, della possibilità di chiedere la sospensione delle rate, indicando tempi di rimborso e costi dei pagamenti sospesi calcolati in base a quanto previsto dall'Accordo 18 dicembre 2009 tra l'ABI e le Associazioni dei consumatori in tema di sospensione dei pagamenti, nonché il termine, non inferiore a trenta giorni, per l'esercizio della facoltà di sospensione. Qualora la banca o l'intermediario finanziario non fornisca tali informazioni nei termini e con i contenuti prescritti, sono sospese fino al 4 maggio 2024, senza oneri aggiuntivi per il mutuatario, le rate in scadenza entro tale data.
  4. \r\n
\r\n\r\n

ART. 12
\r\n(Oneri per prestazioni di lavoro straordinario)

\r\n\r\n
    \r\n\t
  1. Il Commissario delegato opera una ricognizione degli oneri riferiti alle prestazioni di lavoro straordinario prestate dal personale non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, direttamente impegnato nelle attività di assistenza e soccorso alla popolazione o nelle attività connesse all'emergenza. Detta ricognizione è effettuata sulla base delle prestazioni di lavoro straordinario effettivamente rese, oltre i limiti previsti dai rispettivi ordinamenti, dal personale non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per i primi novanta giorni a decorrere dalla data dell'evento in rassegna. Il medesimo Commissario provvede al relativo ristoro, entro il limite massimo di cinquanta ore mensili pro-capite.
  2. \r\n\t
  3. Ai titolari di incarichi dirigenziali e di posizione organizzativa delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, direttamente impegnati nelle attività connesse all'emergenza, anche in deroga agli articoli 24 e 45 del decreto legislativo n. 165/2001, è riconosciuta una indennità mensile pari al 30% della retribuzione mensile di posizione e/o di rischio prevista dai rispettivi ordinamenti, ovvero pari al 15% della retribuzione mensile complessiva ove i contratti di riferimento non contemplino la retribuzione di posizione, commisurata ai giorni di effettivo impiego, per i primi novanta giorni a decorrere dalla data dell'evento in rassegna, in deroga alla contrattazione collettiva nazionale di comparto.
  4. \r\n\t
  5. Gli oneri derivanti dall’attuazione dei commi 1 e 2 sono posti a carico delle risorse stanziate per l’emergenza e a tal fine, nel piano degli interventi di cui all'articolo 1, sono quantificate le somme necessarie e le modalità per l'individuazione preventiva dei soggetti beneficiari.
  6. \r\n\t
  7. Con proprio provvedimento il Commissario può autorizzare, su motivata richiesta, la prosecuzione delle misure di cui ai commi 1 e 2 anche oltre il termine dei primi novanta giorni e fino al termine dello stato di emergenza, rimodulando, anche in progressiva riduzione, i limiti ivi previsti, con proprio provvedimento nel quale sono individuati gli enti autorizzati e i relativi contingenti.
  8. \r\n
\r\n\r\n

La presente ordinanza sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

\r\n\r\n

Roma, 8  maggio 2023

\r\n\r\n

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO  DELLA PROTEZIONE CIVILE
\r\nFabrizio Curcio

\r\n"},"field_abstract":{"processed":"

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 110 del 12 maggio 2023

\n","value":"

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 110 del 12 maggio 2023

\r\n"},"field_data":"2023-05-08T13:51:15+02:00","field_categoria_primaria":"normativa","field_codice_lingua":false,"fields":{"slug":"/normativa/ocdpc-n-992-dell8-maggio-2023/"},"field_link":null,"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Portale"},"field_tipo_provvedimento":[{"drupal_internal__tid":466,"name":"Ordinanze","field_etichetta_en":"Ordinances"},{"drupal_internal__tid":467,"name":"Ordinanze del Capo Dipartimento","field_etichetta_en":"Head of Department ordinances"}],"field_immagine_anteprima":null,"field_immagine_dettaglio":null}}]}},"elenco":{"title":"Attualità","field_titolo_esteso":"Attualità","fields":{"slug":"/attualit-/"},"drupal_internal__nid":1657}},"pageContext":{"slug":"/notizia/maltempo-emilia-romagna-il-primo-contributo-economico-alle-famiglie-colpite/","lang":"it","menu":[{"node":{"name":"Area stampa","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/media-e-comunicazione/area-stampa/"},"drupal_internal__nid":300000471},"parent":[{"name":"Media e comunicazione","drupal_internal__tid":18}]},"drupal_internal__tid":28}},{"node":{"name":"Foto e video","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/foto-e-video/"},"drupal_internal__nid":4584},"parent":[{"name":"Media e comunicazione","drupal_internal__tid":18}]},"drupal_internal__tid":32}},{"node":{"name":"Media e comunicazione","weight":135,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[]},"drupal_internal__tid":18}},{"node":{"name":"Provvedimenti normativi","weight":9,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/provvedimenti-normativi/"},"drupal_internal__nid":4580},"parent":[{"name":"Amministrazione trasparente","drupal_internal__tid":25}]},"drupal_internal__tid":585}},{"node":{"name":"404","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[{"name":"Homepage","drupal_internal__tid":11}]},"drupal_internal__tid":529}},{"node":{"name":"Accessibilità e catalogo dei dati, metadati e banche dati","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/altri-contenuti/accessibilita-e-catalogo-dei-dati-metadati-e-banche-dati/"},"drupal_internal__nid":737774},"parent":[{"name":"Altri contenuti","drupal_internal__tid":634}]},"drupal_internal__tid":637}},{"node":{"name":"Accesso civico","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/altri-contenuti/accesso-civico/"},"drupal_internal__nid":737794},"parent":[{"name":"Altri contenuti","drupal_internal__tid":634}]},"drupal_internal__tid":636}},{"node":{"name":"Accordi stipulati dall'amministrazione","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/provvedimenti/provvedimenti-dirigenti-amministrativi/accordi-stipulati-dallamministrazione/"},"drupal_internal__nid":794338},"parent":[{"name":"Provvedimenti dirigenti amministrativi","drupal_internal__tid":589}]},"drupal_internal__tid":591}},{"node":{"name":"Albo delle aziende e procedure per l'accreditamento","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/benemerenze/albo-delle-aziende-e-procedure-laccreditamento/"},"drupal_internal__nid":894273},"parent":[{"name":"Benemerenze","drupal_internal__tid":24}]},"drupal_internal__tid":60}},{"node":{"name":"Allegati tecnici ocdpc per ricognizione fabbisogni","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/provvedimenti-normativi/allegati-tecnici-ocdpc-ricognizione-fabbisogni/"},"drupal_internal__nid":741656},"parent":[{"name":"Provvedimenti normativi","drupal_internal__tid":585}]},"drupal_internal__tid":586}},{"node":{"name":"Altri contenuti","weight":18,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/altri-contenuti/"},"drupal_internal__nid":737804},"parent":[{"name":"Amministrazione trasparente","drupal_internal__tid":25}]},"drupal_internal__tid":634}},{"node":{"name":"Amministrazione trasparente","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/"},"drupal_internal__nid":398},"parent":[{"name":"Dipartimento","drupal_internal__tid":13}]},"drupal_internal__tid":25}},{"node":{"name":"Ammontare complessivo dei premi","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/performance/ammontare-complessivo-dei-premi/"},"drupal_internal__nid":794014},"parent":[{"name":"Performance","drupal_internal__tid":566}]},"drupal_internal__tid":569}},{"node":{"name":"Approfondimenti","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/approfondimenti/"},"drupal_internal__nid":1374050},"parent":[{"name":"Media e comunicazione","drupal_internal__tid":18}]},"drupal_internal__tid":29}},{"node":{"name":"Archivio accordi stipulati dall'amministrazione","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[{"name":"Accordi stipulati dall'amministrazione","drupal_internal__tid":591}]},"drupal_internal__tid":592}},{"node":{"name":"Aree tematiche","weight":143,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[]},"drupal_internal__tid":19}},{"node":{"name":"Articolazione degli uffici","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/organizzazione/articolazione-degli-uffici/"},"drupal_internal__nid":738360},"parent":[{"name":"Organizzazione","drupal_internal__tid":544}]},"drupal_internal__tid":548}},{"node":{"name":"Atti amministrativi generali","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/disposizioni-generali/atti-generali/atti-amministrativi-generali/"},"drupal_internal__nid":738430},"parent":[{"name":"Atti generali","drupal_internal__tid":537}]},"drupal_internal__tid":539}},{"node":{"name":"Atti di concessione","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/sovvenzioni-contributi-sussidi-vantaggi/atti-di-concessione/"},"drupal_internal__nid":737854},"parent":[{"name":"Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi","drupal_internal__tid":597}]},"drupal_internal__tid":599}},{"node":{"name":"Atti generali","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/disposizioni-generali/atti-generali/"},"drupal_internal__nid":738450},"parent":[{"name":"Disposizioni generali","drupal_internal__tid":535}]},"drupal_internal__tid":537}},{"node":{"name":"Attività","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/attivita/"},"drupal_internal__nid":300002134},"parent":[{"name":"Dipartimento","drupal_internal__tid":13}]},"drupal_internal__tid":21}},{"node":{"name":"Attività e procedimenti","weight":8,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/attivita-e-procedimenti/"},"drupal_internal__nid":737255},"parent":[{"name":"Amministrazione trasparente","drupal_internal__tid":25}]},"drupal_internal__tid":581}},{"node":{"name":"Attualità","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/attualit-/"},"drupal_internal__nid":1657},"parent":[{"name":"Area stampa","drupal_internal__tid":28}]},"drupal_internal__tid":102}},{"node":{"name":"Attuazione Misure PNRR","weight":10,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Attuazione Misure PNRR"}},"drupal_internal__nid":900004847},"parent":[{"name":"Aree tematiche","drupal_internal__tid":19}]},"drupal_internal__tid":2015}},{"node":{"name":"Bandi di concorso","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/bandi-di-concorso/"},"drupal_internal__nid":738531},"parent":[{"name":"Amministrazione trasparente","drupal_internal__tid":25}]},"drupal_internal__tid":551}},{"node":{"name":"Bandi di gara e contratti","weight":11,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/bandi-di-gara-e-contratti/"},"drupal_internal__nid":900000819},"parent":[{"name":"Amministrazione trasparente","drupal_internal__tid":25}]},"drupal_internal__tid":596}},{"node":{"name":"Benemerenze","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/benemerenze/"},"drupal_internal__nid":300001698},"parent":[{"name":"Dipartimento","drupal_internal__tid":13}]},"drupal_internal__tid":24}},{"node":{"name":"Benessere organizzativo","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/performance/benessere-organizzativo/"},"drupal_internal__nid":737885},"parent":[{"name":"Performance","drupal_internal__tid":566}]},"drupal_internal__tid":571}},{"node":{"name":"Beni immobili e gestione patrimonio","weight":14,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/beni-immobili-e-gestione-patrimonio/"},"drupal_internal__nid":150259},"parent":[{"name":"Amministrazione trasparente","drupal_internal__tid":25}]},"drupal_internal__tid":608}},{"node":{"name":"Bilanci","weight":13,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/bilanci/"},"drupal_internal__nid":636543},"parent":[{"name":"Amministrazione trasparente","drupal_internal__tid":25}]},"drupal_internal__tid":605}},{"node":{"name":"Bilancio preventivo e consuntivo","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/bilanci/bilancio-preventivo-e-consuntivo/"},"drupal_internal__nid":737192},"parent":[{"name":"Bilanci","drupal_internal__tid":605}]},"drupal_internal__tid":606}},{"node":{"name":"Capo Dipartimento","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/organigramma/capo-dipartimento/"},"drupal_internal__nid":796259},"parent":[{"name":"Organigramma","drupal_internal__tid":20}]},"drupal_internal__tid":45}},{"node":{"name":"Caratteristiche del servizio","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/contact-center/caratteristiche-del-servizio/"},"drupal_internal__nid":100838032},"parent":[{"name":"Contact Center","drupal_internal__tid":26}]},"drupal_internal__tid":64}},{"node":{"name":"Casi specifici","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/interventi-straordinari-e-di-emergenza/emergenze-il-rischio-meteo-idro/contributi-eventi-meteo-idro-di-maggio-2013/casi-specifici/"},"drupal_internal__nid":739423},"parent":[{"name":"Contributi per eventi meteo-idro di maggio 2013","drupal_internal__tid":619}]},"drupal_internal__tid":625}},{"node":{"name":"Codice disciplinare e codice di condotta","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/disposizioni-generali/atti-generali/codice-disciplinare-e-codice-di-condotta/"},"drupal_internal__nid":738410},"parent":[{"name":"Atti generali","drupal_internal__tid":537}]},"drupal_internal__tid":542}},{"node":{"name":"Come fare la domanda","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/interventi-straordinari-e-di-emergenza/emergenze-il-rischio-meteo-idro/contributi-eventi-meteo-idro-di-maggio-2013/come-fare-la-domanda/"},"drupal_internal__nid":739463},"parent":[{"name":"Contributi per eventi meteo-idro di maggio 2013","drupal_internal__tid":619}]},"drupal_internal__tid":622}},{"node":{"name":"Come viene erogato il contributo","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/interventi-straordinari-e-di-emergenza/emergenze-il-rischio-meteo-idro/contributi-eventi-meteo-idro-di-maggio-2013/come-viene-erogato-il-contributo/"},"drupal_internal__nid":739443},"parent":[{"name":"Contributi per eventi meteo-idro di maggio 2013","drupal_internal__tid":619}]},"drupal_internal__tid":623}},{"node":{"name":"Commissione permanente","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/benemerenze/commissione-permanente/"},"drupal_internal__nid":894174},"parent":[{"name":"Benemerenze","drupal_internal__tid":24}]},"drupal_internal__tid":56}},{"node":{"name":"Consorzio ReLuis","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/enti-controllati/enti-pubblici-controllati/consorzio-reluis/"},"drupal_internal__nid":794127},"parent":[{"name":"Enti pubblici controllati","drupal_internal__tid":577}]},"drupal_internal__tid":578}},{"node":{"name":"Consulenti e collaboratori","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/consulenti-e-collaboratori/"},"drupal_internal__nid":742727},"parent":[{"name":"Amministrazione trasparente","drupal_internal__tid":25}]},"drupal_internal__tid":2347}},{"node":{"name":"Contact Center","weight":6,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/contact-center/"},"drupal_internal__nid":300001714},"parent":[{"name":"Dipartimento","drupal_internal__tid":13}]},"drupal_internal__tid":26}},{"node":{"name":"Contatti utili","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/contact-center/contatti-utili/"},"drupal_internal__nid":300002416},"parent":[{"name":"Contact Center","drupal_internal__tid":26}]},"drupal_internal__tid":65}},{"node":{"name":"Contatti utili - Emergenza Ucraina","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/contact-center/contatti-utili-emergenza-ucraina/"},"drupal_internal__nid":900004387},"parent":[{"name":"Contact Center","drupal_internal__tid":26}]},"drupal_internal__tid":1984}},{"node":{"name":"Contrattazione collettiva","weight":10,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/personale/contrattazione-collettiva/"},"drupal_internal__nid":738015},"parent":[{"name":"Personale","drupal_internal__tid":552}]},"drupal_internal__tid":563}},{"node":{"name":"Contrattazione integrativa","weight":11,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/personale/contrattazione-integrativa/"},"drupal_internal__nid":738005},"parent":[{"name":"Personale","drupal_internal__tid":552}]},"drupal_internal__tid":564}},{"node":{"name":"Contributi per eventi meteo-idro di maggio 2013","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/interventi-straordinari-e-di-emergenza/emergenze-il-rischio-meteo-idro/contributi-eventi-meteo-idro-di-maggio-2013/"},"drupal_internal__nid":739483},"parent":[{"name":"Emergenze per il rischio meteo-idro","drupal_internal__tid":618}]},"drupal_internal__tid":619}},{"node":{"name":"Contributi per eventi meteo-idro di ottobre 2018","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/interventi-straordinari-e-di-emergenza/emergenze-il-rischio-meteo-idro/contributi-eventi-meteo-idro-di-ottobre-2018/"},"drupal_internal__nid":1066703},"parent":[{"name":"Emergenze per il rischio meteo-idro","drupal_internal__tid":618}]},"drupal_internal__tid":627}},{"node":{"name":"Controlli","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/interventi-straordinari-e-di-emergenza/emergenze-il-rischio-meteo-idro/contributi-eventi-meteo-idro-di-maggio-2013/controlli/"},"drupal_internal__nid":739433},"parent":[{"name":"Contributi per eventi meteo-idro di maggio 2013","drupal_internal__tid":619}]},"drupal_internal__tid":624}},{"node":{"name":"Costi contabilizzati","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/servizi-erogati/costi-contabilizzati/"},"drupal_internal__nid":796168},"parent":[{"name":"Servizi erogati","drupal_internal__tid":611}]},"drupal_internal__tid":612}},{"node":{"name":"Criteri e modalità","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/sovvenzioni-contributi-sussidi-vantaggi/criteri-e-modalita/"},"drupal_internal__nid":737864},"parent":[{"name":"Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi","drupal_internal__tid":597}]},"drupal_internal__tid":598}},{"node":{"name":"Dati relativi ai premi","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/performance/dati-relativi-ai-premi/"},"drupal_internal__nid":737895},"parent":[{"name":"Performance","drupal_internal__tid":566}]},"drupal_internal__tid":570}},{"node":{"name":"Dati relativi ai provvedimenti","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/provvedimenti/provvedimenti-dirigenti-amministrativi/dati-relativi-ai-provvedimenti/"},"drupal_internal__nid":737329},"parent":[{"name":"Provvedimenti dirigenti amministrativi","drupal_internal__tid":589}]},"drupal_internal__tid":590}},{"node":{"name":"Dati sui pagamenti","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/pagamenti-dellamministrazione/dati-sui-pagamenti/"},"drupal_internal__nid":737309},"parent":[{"name":"Pagamenti dell'amministrazione","drupal_internal__tid":613}]},"drupal_internal__tid":614}},{"node":{"name":"Dichiarazioni sostitutive e acquisizione d'ufficio dei dati","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/attivita-e-procedimenti/dichiarazioni-sostitutive-e-acquisizione-dufficio-dei-dati/"},"drupal_internal__nid":737224},"parent":[{"name":"Attività e procedimenti","drupal_internal__tid":581}]},"drupal_internal__tid":584}},{"node":{"name":"Dipartimento","weight":134,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[]},"drupal_internal__tid":13}},{"node":{"name":"Diploma di pubblica benemerenza","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/benemerenze/diploma-di-pubblica-benemerenza/"},"drupal_internal__nid":894251},"parent":[{"name":"Benemerenze","drupal_internal__tid":24}]},"drupal_internal__tid":58}},{"node":{"name":"Dirigenti cessati","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/personale/dirigenti-cessati/"},"drupal_internal__nid":738095},"parent":[{"name":"Personale","drupal_internal__tid":552}]},"drupal_internal__tid":555}},{"node":{"name":"Disposizioni generali","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[{"name":"Amministrazione trasparente","drupal_internal__tid":25}]},"drupal_internal__tid":535}},{"node":{"name":"Documenti di programmazione strategico-gestionale","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/disposizioni-generali/atti-generali/documenti-di-programmazione-strategico-gestionale/"},"drupal_internal__nid":738420},"parent":[{"name":"Atti generali","drupal_internal__tid":537}]},"drupal_internal__tid":540}},{"node":{"name":"Domande e risposte","weight":9,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Domande e risposte"}},"drupal_internal__nid":300000827},"parent":[{"name":"Aree tematiche","drupal_internal__tid":19}]},"drupal_internal__tid":39}},{"node":{"name":"Donazioni","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/altri-contenuti/donazioni/"},"drupal_internal__nid":900012049},"parent":[{"name":"Altri contenuti","drupal_internal__tid":634}]},"drupal_internal__tid":2345}},{"node":{"name":"Dotazione organica","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/personale/dotazione-organica/"},"drupal_internal__nid":738065},"parent":[{"name":"Personale","drupal_internal__tid":552}]},"drupal_internal__tid":558}},{"node":{"name":"Elenco bandi di gara e contratti","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/bandi-di-gara-e-contratti/elenco-bandi-di-gara-e-contratti/"},"drupal_internal__nid":300000309},"parent":[{"name":"Bandi di gara e contratti","drupal_internal__tid":596}]},"drupal_internal__tid":1774}},{"node":{"name":"Elenco e albo dei beneficiari","weight":6,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/benemerenze/elenco-e-albo-dei-beneficiari/"},"drupal_internal__nid":894293},"parent":[{"name":"Benemerenze","drupal_internal__tid":24}]},"drupal_internal__tid":61}},{"node":{"name":"Emergenze","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Emergenze"}},"drupal_internal__nid":1557},"parent":[{"name":"Aree tematiche","drupal_internal__tid":19}]},"drupal_internal__tid":37}},{"node":{"name":"Emergenze internazionali","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/interventi-straordinari-e-di-emergenza/emergenze-internazionali/"},"drupal_internal__nid":740535},"parent":[{"name":"Interventi straordinari e di emergenza","drupal_internal__tid":617}]},"drupal_internal__tid":630}},{"node":{"name":"Emergenze per il rischio ambientale, sanitario, tecnologico e incendi","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/interventi-straordinari-e-di-emergenza/emergenze-il-rischio-ambientale-sanitario-tecnologico-e-incendi/"},"drupal_internal__nid":150373},"parent":[{"name":"Interventi straordinari e di emergenza","drupal_internal__tid":617}]},"drupal_internal__tid":629}},{"node":{"name":"Emergenze per il rischio meteo-idro","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/interventi-straordinari-e-di-emergenza/emergenze-il-rischio-meteo-idro/"},"drupal_internal__nid":741015},"parent":[{"name":"Interventi straordinari e di emergenza","drupal_internal__tid":617}]},"drupal_internal__tid":618}},{"node":{"name":"Emergenze per il rischio sismico e vulcanico","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/interventi-straordinari-e-di-emergenza/emergenze-il-rischio-sismico-e-vulcanico/"},"drupal_internal__nid":740581},"parent":[{"name":"Interventi straordinari e di emergenza","drupal_internal__tid":617}]},"drupal_internal__tid":628}},{"node":{"name":"Enti controllati","weight":7,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/enti-controllati/"},"drupal_internal__nid":149929},"parent":[{"name":"Amministrazione trasparente","drupal_internal__tid":25}]},"drupal_internal__tid":572}},{"node":{"name":"Enti controllati di diritto privato","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/enti-controllati/enti-controllati-di-diritto-privato/"},"drupal_internal__nid":149939},"parent":[{"name":"Enti controllati","drupal_internal__tid":572}]},"drupal_internal__tid":573}},{"node":{"name":"Enti pubblici controllati","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/enti-controllati/enti-pubblici-controllati/"},"drupal_internal__nid":149879},"parent":[{"name":"Enti controllati","drupal_internal__tid":572}]},"drupal_internal__tid":577}},{"node":{"name":"Enti pubblici vigilati","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/enti-controllati/enti-pubblici-vigilati/"},"drupal_internal__nid":740265},"parent":[{"name":"Enti controllati","drupal_internal__tid":572}]},"drupal_internal__tid":580}},{"node":{"name":"Eventi","weight":7,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Eventi"}},"drupal_internal__nid":394},"parent":[{"name":"Aree tematiche","drupal_internal__tid":19}]},"drupal_internal__tid":44}},{"node":{"name":"FAQ","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[{"name":"Emergenze per il rischio meteo-idro","drupal_internal__tid":618}]},"drupal_internal__tid":626}},{"node":{"name":"Fondazione Cima","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/enti-controllati/enti-controllati-di-diritto-privato/fondazione-cima/"},"drupal_internal__nid":794078},"parent":[{"name":"Enti controllati di diritto privato","drupal_internal__tid":573}]},"drupal_internal__tid":574}},{"node":{"name":"Fondazione Eucentre","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/enti-controllati/enti-controllati-di-diritto-privato/fondazione-eucentre/"},"drupal_internal__nid":794064},"parent":[{"name":"Enti controllati di diritto privato","drupal_internal__tid":573}]},"drupal_internal__tid":575}},{"node":{"name":"Fondazione RETURN (Multi- Risk sciEnce for resilienT commUnities underR a changiNg climate)","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/enti-controllati/enti-controllati-di-diritto-privato/fondazione-return-multi-risk-science-resilient-communities-underr-changing-climate/"},"drupal_internal__nid":900010279},"parent":[{"name":"Enti controllati di diritto privato","drupal_internal__tid":573}]},"drupal_internal__tid":2212}},{"node":{"name":"Formazione","weight":6,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Formazione"}},"drupal_internal__nid":1565},"parent":[{"name":"Aree tematiche","drupal_internal__tid":19}]},"drupal_internal__tid":40}},{"node":{"name":"Giovani","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Giovani"}},"drupal_internal__nid":1545},"parent":[{"name":"Aree tematiche","drupal_internal__tid":19}]},"drupal_internal__tid":41}},{"node":{"name":"Glossario","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/glossario/"},"drupal_internal__nid":1663},"parent":[{"name":"Homepage","drupal_internal__tid":11}]},"drupal_internal__tid":531}},{"node":{"name":"Homepage","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[]},"drupal_internal__tid":11}},{"node":{"name":"Incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti pubblici","weight":8,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/personale/incarichi-conferiti-e-autorizzati-ai-dipendenti-pubblici/"},"drupal_internal__nid":738035},"parent":[{"name":"Personale","drupal_internal__tid":552}]},"drupal_internal__tid":561}},{"node":{"name":"Indennizzi assicurativi e altri contributi","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/interventi-straordinari-e-di-emergenza/emergenze-il-rischio-meteo-idro/contributi-eventi-meteo-idro-di-maggio-2013/indennizzi-assicurativi-e-altri-contributi/"},"drupal_internal__nid":739453},"parent":[{"name":"Contributi per eventi meteo-idro di maggio 2013","drupal_internal__tid":619}]},"drupal_internal__tid":620}},{"node":{"name":"Informativa sul trattamento dei dati personali","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/contact-center/informativa-sul-trattamento-dei-dati-personali/"},"drupal_internal__nid":300002118},"parent":[{"name":"Contact Center","drupal_internal__tid":26}]},"drupal_internal__tid":67}},{"node":{"name":"Insegne","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/benemerenze/insegne/"},"drupal_internal__nid":894263},"parent":[{"name":"Benemerenze","drupal_internal__tid":24}]},"drupal_internal__tid":59}},{"node":{"name":"Interventi straordinari e di emergenza","weight":17,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/interventi-straordinari-e-di-emergenza/"},"drupal_internal__nid":67640},"parent":[{"name":"Amministrazione trasparente","drupal_internal__tid":25}]},"drupal_internal__tid":617}},{"node":{"name":"Iter per la concessione","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/benemerenze/iter-la-concessione/"},"drupal_internal__nid":894163},"parent":[{"name":"Benemerenze","drupal_internal__tid":24}]},"drupal_internal__tid":55}},{"node":{"name":"Legislazione","weight":7,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/benemerenze/legislazione/"},"drupal_internal__nid":894341},"parent":[{"name":"Benemerenze","drupal_internal__tid":24}]},"drupal_internal__tid":62}},{"node":{"name":"Mappa del sito","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/homepage/mappa-del-sito/"},"drupal_internal__nid":421},"parent":[{"name":"Homepage","drupal_internal__tid":11}]},"drupal_internal__tid":530}},{"node":{"name":"Mappe","weight":8,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Mappe"}},"drupal_internal__nid":1555},"parent":[{"name":"Aree tematiche","drupal_internal__tid":19}]},"drupal_internal__tid":43}},{"node":{"name":"Media Kit","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":null,"parent":[{"name":"Area stampa","drupal_internal__tid":28}]},"drupal_internal__tid":103}},{"node":{"name":"Ministro","weight":133,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/ministro/"},"drupal_internal__nid":900006701},"parent":[]},"drupal_internal__tid":2145}},{"node":{"name":"Moduli","weight":7,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/moduli/"},"drupal_internal__nid":300001716},"parent":[{"name":"Dipartimento","drupal_internal__tid":13}]},"drupal_internal__tid":27}},{"node":{"name":"Monitoraggio tempi procedimentali","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/attivita-e-procedimenti/monitoraggio-tempi-procedimentali/"},"drupal_internal__nid":737235},"parent":[{"name":"Attività e procedimenti","drupal_internal__tid":581}]},"drupal_internal__tid":583}},{"node":{"name":"Oneri informativi per cittadini e imprese","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/disposizioni-generali/oneri-informativi-cittadini-e-imprese/"},"drupal_internal__nid":738400},"parent":[{"name":"Disposizioni generali","drupal_internal__tid":535}]},"drupal_internal__tid":543}},{"node":{"name":"Organigramma","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/organigramma/"},"drupal_internal__nid":300001706},"parent":[{"name":"Dipartimento","drupal_internal__tid":13}]},"drupal_internal__tid":20}},{"node":{"name":"Organismo di valutazione","weight":12,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/personale/organismo-di-valutazione/"},"drupal_internal__nid":737995},"parent":[{"name":"Personale","drupal_internal__tid":552}]},"drupal_internal__tid":565}},{"node":{"name":"Organizzazione","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/organizzazione/"},"drupal_internal__nid":742828},"parent":[{"name":"Amministrazione trasparente","drupal_internal__tid":25}]},"drupal_internal__tid":544}},{"node":{"name":"Pagamenti dell'amministrazione","weight":16,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/pagamenti-dellamministrazione/"},"drupal_internal__nid":796388},"parent":[{"name":"Amministrazione trasparente","drupal_internal__tid":25}]},"drupal_internal__tid":613}},{"node":{"name":"Pagamenti rate mutui","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/sovvenzioni-contributi-sussidi-vantaggi/atti-di-concessione/pagamenti-rate-mutui/"},"drupal_internal__nid":153206},"parent":[{"name":"Atti di concessione","drupal_internal__tid":599}]},"drupal_internal__tid":600}},{"node":{"name":"Patrocini","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/patrocini/"},"drupal_internal__nid":300001718},"parent":[{"name":"Dipartimento","drupal_internal__tid":13}]},"drupal_internal__tid":23}},{"node":{"name":"Performance","weight":6,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/performance/"},"drupal_internal__nid":150249},"parent":[{"name":"Amministrazione trasparente","drupal_internal__tid":25}]},"drupal_internal__tid":566}},{"node":{"name":"Personale","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/personale/"},"drupal_internal__nid":152493},"parent":[{"name":"Amministrazione trasparente","drupal_internal__tid":25}]},"drupal_internal__tid":552}},{"node":{"name":"Personale assegnato a uffici e servizi del Dipartimento","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/organizzazione/personale-assegnato-uffici-e-servizi-del-dipartimento/"},"drupal_internal__nid":742009},"parent":[{"name":"Organizzazione","drupal_internal__tid":544}]},"drupal_internal__tid":546}},{"node":{"name":"Personale non a tempo indeterminato","weight":6,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/personale/personale-non-tempo-indeterminato/"},"drupal_internal__nid":738055},"parent":[{"name":"Personale","drupal_internal__tid":552}]},"drupal_internal__tid":559}},{"node":{"name":"Piano degli indicatori e risultati attesi di bilancio","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/bilanci/piano-degli-indicatori-e-risultati-attesi-di-bilancio/"},"drupal_internal__nid":737181},"parent":[{"name":"Bilanci","drupal_internal__tid":605}]},"drupal_internal__tid":607}},{"node":{"name":"Piano della performance e relazione sulla performance","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/performance/piano-della-performance-e-relazione-sulla-performance/"},"drupal_internal__nid":737915},"parent":[{"name":"Performance","drupal_internal__tid":566}]},"drupal_internal__tid":568}},{"node":{"name":"Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO)","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/disposizioni-generali/piano-integrato-di-attivita-e-organizzazione-piao/"},"drupal_internal__nid":900009361},"parent":[{"name":"Disposizioni generali","drupal_internal__tid":535}]},"drupal_internal__tid":2185}},{"node":{"name":"Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/disposizioni-generali/piano-triennale-la-prevenzione-della-corruzione-e-della-trasparenza/"},"drupal_internal__nid":738460},"parent":[{"name":"Disposizioni generali","drupal_internal__tid":535}]},"drupal_internal__tid":536}},{"node":{"name":"Posizioni organizzative","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/personale/posizioni-organizzative/"},"drupal_internal__nid":738075},"parent":[{"name":"Personale","drupal_internal__tid":552}]},"drupal_internal__tid":557}},{"node":{"name":"Prevenzione della corruzione","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/altri-contenuti/prevenzione-della-corruzione/"},"drupal_internal__nid":737784},"parent":[{"name":"Altri contenuti","drupal_internal__tid":634}]},"drupal_internal__tid":635}},{"node":{"name":"Procedure di mobilità","weight":9,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/personale/procedure-di-mobilita/"},"drupal_internal__nid":738025},"parent":[{"name":"Personale","drupal_internal__tid":552}]},"drupal_internal__tid":562}},{"node":{"name":"Progetti europei","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/altri-contenuti/progetti-europei/"},"drupal_internal__nid":900012015},"parent":[{"name":"Altri contenuti","drupal_internal__tid":634}]},"drupal_internal__tid":2344}},{"node":{"name":"Provvedimenti","weight":10,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/provvedimenti/"},"drupal_internal__nid":153361},"parent":[{"name":"Amministrazione trasparente","drupal_internal__tid":25}]},"drupal_internal__tid":587}},{"node":{"name":"Provvedimenti dirigenti amministrativi","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/provvedimenti/provvedimenti-dirigenti-amministrativi/"},"drupal_internal__nid":737339},"parent":[{"name":"Provvedimenti","drupal_internal__tid":587}]},"drupal_internal__tid":589}},{"node":{"name":"Provvedimenti organi indirizzo politico","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/provvedimenti/provvedimenti-organi-indirizzo-politico/"},"drupal_internal__nid":737349},"parent":[{"name":"Provvedimenti","drupal_internal__tid":587}]},"drupal_internal__tid":588}},{"node":{"name":"Pubblicazioni","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/pubblicazioni/"},"drupal_internal__nid":1667},"parent":[{"name":"Media e comunicazione","drupal_internal__tid":18}]},"drupal_internal__tid":30}},{"node":{"name":"Rappresentazione grafica","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/enti-controllati/rappresentazione-grafica/"},"drupal_internal__nid":740316},"parent":[{"name":"Enti controllati","drupal_internal__tid":572}]},"drupal_internal__tid":576}},{"node":{"name":"Relazioni internazionali","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Relazioni internazionali"}},"drupal_internal__nid":1549},"parent":[{"name":"Aree tematiche","drupal_internal__tid":19}]},"drupal_internal__tid":38}},{"node":{"name":"Requisiti per il conferimento","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/benemerenze/requisiti-il-conferimento/"},"drupal_internal__nid":894079},"parent":[{"name":"Benemerenze","drupal_internal__tid":24}]},"drupal_internal__tid":54}},{"node":{"name":"Riferimenti normativi su organizzazioni e attività","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/disposizioni-generali/atti-generali/riferimenti-normativi-su-organizzazioni-e-attivita/"},"drupal_internal__nid":738440},"parent":[{"name":"Atti generali","drupal_internal__tid":537}]},"drupal_internal__tid":538}},{"node":{"name":"Rischi","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Rischi"}},"drupal_internal__nid":439},"parent":[{"name":"Aree tematiche","drupal_internal__tid":19}]},"drupal_internal__tid":36}},{"node":{"name":"Sanzioni per la mancata comunicazione dei dati","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/organizzazione/sanzioni-la-mancata-comunicazione-dei-dati/"},"drupal_internal__nid":300002394},"parent":[{"name":"Organizzazione","drupal_internal__tid":544}]},"drupal_internal__tid":547}},{"node":{"name":"Sanzioni per la mancata comunicazione dei dati","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/personale/sanzioni-la-mancata-comunicazione-dei-dati/"},"drupal_internal__nid":793790},"parent":[{"name":"Personale","drupal_internal__tid":552}]},"drupal_internal__tid":556}},{"node":{"name":"Scrivi al Contact Center","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/contact-center/scrivi-al-contact-center/"},"drupal_internal__nid":300001728},"parent":[{"name":"Contact Center","drupal_internal__tid":26}]},"drupal_internal__tid":66}},{"node":{"name":"Sedi","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/sedi/"},"drupal_internal__nid":300001708},"parent":[{"name":"Dipartimento","drupal_internal__tid":13}]},"drupal_internal__tid":22}},{"node":{"name":"Servizi erogati","weight":15,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/servizi-erogati/"},"drupal_internal__nid":796135},"parent":[{"name":"Amministrazione trasparente","drupal_internal__tid":25}]},"drupal_internal__tid":611}},{"node":{"name":"Servizio Nazionale","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Servizio Nazionale"}},"drupal_internal__nid":1515},"parent":[{"name":"Aree tematiche","drupal_internal__tid":19}]},"drupal_internal__tid":35}},{"node":{"name":"Sistema di misurazione e valutazione della performance","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/performance/sistema-di-misurazione-e-valutazione-della-performance/"},"drupal_internal__nid":737925},"parent":[{"name":"Performance","drupal_internal__tid":566}]},"drupal_internal__tid":567}},{"node":{"name":"Social","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/media-e-comunicazione/social/"},"drupal_internal__nid":300001730},"parent":[{"name":"Media e comunicazione","drupal_internal__tid":18}]},"drupal_internal__tid":31}},{"node":{"name":"Società partecipate","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/enti-controllati/societa-partecipate/"},"drupal_internal__nid":740275},"parent":[{"name":"Enti controllati","drupal_internal__tid":572}]},"drupal_internal__tid":579}},{"node":{"name":"Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi","weight":12,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/sovvenzioni-contributi-sussidi-vantaggi/"},"drupal_internal__nid":153186},"parent":[{"name":"Amministrazione trasparente","drupal_internal__tid":25}]},"drupal_internal__tid":597}},{"node":{"name":"Stati di emergenza non gestiti dal Dipartimento","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/interventi-straordinari-e-di-emergenza/stati-di-emergenza-non-gestiti-dal-dipartimento/"},"drupal_internal__nid":740512},"parent":[{"name":"Interventi straordinari e di emergenza","drupal_internal__tid":617}]},"drupal_internal__tid":631}},{"node":{"name":"Tassi di assenza","weight":7,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/personale/tassi-di-assenza/"},"drupal_internal__nid":738045},"parent":[{"name":"Personale","drupal_internal__tid":552}]},"drupal_internal__tid":560}},{"node":{"name":"Telefono e posta elettronica","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/organizzazione/telefono-e-posta-elettronica/"},"drupal_internal__nid":793719},"parent":[{"name":"Organizzazione","drupal_internal__tid":544}]},"drupal_internal__tid":549}},{"node":{"name":"Tipo di danno e beni ammessi","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/interventi-straordinari-e-di-emergenza/emergenze-il-rischio-meteo-idro/contributi-eventi-meteo-idro-di-maggio-2013/tipo-di-danno-e-beni-ammessi/"},"drupal_internal__nid":739473},"parent":[{"name":"Contributi per eventi meteo-idro di maggio 2013","drupal_internal__tid":619}]},"drupal_internal__tid":621}},{"node":{"name":"Tipologie di procedimento","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/attivita-e-procedimenti/tipologie-di-procedimento/"},"drupal_internal__nid":737245},"parent":[{"name":"Attività e procedimenti","drupal_internal__tid":581}]},"drupal_internal__tid":582}},{"node":{"name":"Titolari di incarichi dirigenziali","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/personale/titolari-di-incarichi-dirigenziali/"},"drupal_internal__nid":738105},"parent":[{"name":"Personale","drupal_internal__tid":552}]},"drupal_internal__tid":553}},{"node":{"name":"Titolari di incarichi dirigenziali amministrativi di vertice","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/personale/titolari-di-incarichi-dirigenziali-amministrativi-di-vertice/"},"drupal_internal__nid":793761},"parent":[{"name":"Personale","drupal_internal__tid":552}]},"drupal_internal__tid":554}},{"node":{"name":"Titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/organizzazione/titolari-di-incarichi-politici-di-amministrazione-di-direzione-o-di-governo/"},"drupal_internal__nid":738380},"parent":[{"name":"Organizzazione","drupal_internal__tid":544}]},"drupal_internal__tid":545}},{"node":{"name":"Trasferimenti art.11","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/sovvenzioni-contributi-sussidi-vantaggi/atti-di-concessione/trasferimenti-art11/"},"drupal_internal__nid":795879},"parent":[{"name":"Atti di concessione","drupal_internal__tid":599}]},"drupal_internal__tid":603}},{"node":{"name":"Trasferimenti emergenze protezione civile","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/sovvenzioni-contributi-sussidi-vantaggi/atti-di-concessione/trasferimenti-emergenze-protezione-civile/"},"drupal_internal__nid":990362},"parent":[{"name":"Atti di concessione","drupal_internal__tid":599}]},"drupal_internal__tid":601}},{"node":{"name":"Trasferimenti esercitazioni nazionali ed internazionali protezione civile","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/sovvenzioni-contributi-sussidi-vantaggi/atti-di-concessione/trasferimenti-esercitazioni-nazionali-ed-internazionali-protezione-civile/"},"drupal_internal__nid":152540},"parent":[{"name":"Atti di concessione","drupal_internal__tid":599}]},"drupal_internal__tid":602}},{"node":{"name":"Trasferimenti reti idropluviometriche","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/amministrazione-trasparente/sovvenzioni-contributi-sussidi-vantaggi/atti-di-concessione/trasferimenti-reti-idropluviometriche/"},"drupal_internal__nid":149757},"parent":[{"name":"Atti di concessione","drupal_internal__tid":599}]},"drupal_internal__tid":604}},{"node":{"name":"Ufficio del direttore operativo","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/organigramma/ufficio-del-direttore-operativo/"},"drupal_internal__nid":796348},"parent":[{"name":"Organigramma","drupal_internal__tid":20}]},"drupal_internal__tid":47}},{"node":{"name":"Ufficio I - Volontariato e risorse del Servizio Nazionale","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/organigramma/ufficio-i-volontariato-e-risorse-del-servizio-nazionale/"},"drupal_internal__nid":300002400},"parent":[{"name":"Organigramma","drupal_internal__tid":20}]},"drupal_internal__tid":48}},{"node":{"name":"Ufficio II – Attività tecnico-scientifiche per la previsione e prevenzione dei rischi","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/organigramma/ufficio-ii-attivita-tecnico-scientifiche-la-previsione-e-prevenzione-dei-rischi/"},"drupal_internal__nid":795129},"parent":[{"name":"Organigramma","drupal_internal__tid":20}]},"drupal_internal__tid":49}},{"node":{"name":"Ufficio III – Pianificazione interventi infrastrutturali di emergenza","weight":6,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/organigramma/ufficio-iii-pianificazione-interventi-infrastrutturali-di-emergenza/"},"drupal_internal__nid":795656},"parent":[{"name":"Organigramma","drupal_internal__tid":20}]},"drupal_internal__tid":50}},{"node":{"name":"Ufficio IV – Attività per il superamento dell'emergenza","weight":7,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/organigramma/ufficio-iv-attivita-il-superamento-dellemergenza/"},"drupal_internal__nid":795797},"parent":[{"name":"Organigramma","drupal_internal__tid":20}]},"drupal_internal__tid":51}},{"node":{"name":"Ufficio per il coordinamento dell'attività giudiridica e legislativa e del contezioso","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/organigramma/ufficio-il-coordinamento-dellattivita-giudiridica-e-legislativa-e-del-contezioso/"},"drupal_internal__nid":796187},"parent":[{"name":"Organigramma","drupal_internal__tid":20}]},"drupal_internal__tid":757}},{"node":{"name":"Ufficio V – Risorse umane e strumentali e servizi generali di funzionamento","weight":8,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/organigramma/ufficio-v-risorse-umane-e-strumentali-e-servizi-generali-di-funzionamento/"},"drupal_internal__nid":795843},"parent":[{"name":"Organigramma","drupal_internal__tid":20}]},"drupal_internal__tid":52}},{"node":{"name":"Ufficio VI – Amministrazione e bilancio","weight":9,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/organigramma/ufficio-vi-amministrazione-e-bilancio/"},"drupal_internal__nid":100837792},"parent":[{"name":"Organigramma","drupal_internal__tid":20}]},"drupal_internal__tid":53}},{"node":{"name":"Vice Capo Dipartimento","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/organigramma/vice-capo-dipartimento/"},"drupal_internal__nid":796274},"parent":[{"name":"Organigramma","drupal_internal__tid":20}]},"drupal_internal__tid":46}},{"node":{"name":"Volontariato","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/"},"relationships":{"field_sottodominio":{"name":"Volontariato"}},"drupal_internal__nid":1567},"parent":[{"name":"Aree tematiche","drupal_internal__tid":19}]},"drupal_internal__tid":34}}],"menuFooter":[{"node":{"name":"Contatti","weight":6,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/approfondimento/contatti/"},"drupal_internal__nid":300001712}},"drupal_internal__tid":1886}},{"node":{"name":"Glossario","weight":0,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/glossario/"},"drupal_internal__nid":1663}},"drupal_internal__tid":1880}},{"node":{"name":"Moduli","weight":2,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/dipartimento/moduli/"},"drupal_internal__nid":300001716}},"drupal_internal__tid":1882}},{"node":{"name":"Note legali","weight":5,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/approfondimento/note-legali-0/"},"drupal_internal__nid":300001710}},"drupal_internal__tid":1885}},{"node":{"name":"Posta elettronica certificata PEC","weight":3,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/approfondimento/posta-elettronica-certificata---pec/"},"drupal_internal__nid":300000299}},"drupal_internal__tid":1883}},{"node":{"name":"Privacy","weight":4,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/approfondimento/privacy/"},"drupal_internal__nid":300001704}},"drupal_internal__tid":1884}},{"node":{"name":"Servizi online","weight":1,"relationships":{"field_link_menu":{"fields":{"slug":"/approfondimento/servizi-online/"},"drupal_internal__nid":300001700}},"drupal_internal__tid":1881}}],"socialImg":null}},"staticQueryHashes":[]}