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Vesuvio
Indice dell'articolo
- 2 Rischio vulcanico al Vesuvio
- 3 Piano nazionale d'emergenza
- 7 Gemellaggi
- 8 Cosa succede in caso di eruzione in corso
- 9 Iniziative, mostre, convegni
- 10 Lo sapevate che..
- 11 Per approfondire
Piano nazionale d'emergenza
Il piano nazionale d'emergenza per difendere gli abitanti dell'area vesuviana da una possibile eruzione ha come scenario di riferimento l'evento esplosivo del 1631.
Elaborato dalla comunità scientifica, individua tre aree a diversa pericolosità definite: zona rossa, zona gialla e zona blu. E' importante tenere presente che l'eruzione del Vesuvio non sarà improvvisa, ma sarà preceduta da una serie di fenomeni precursori identificabili già diverso tempo prima, attraverso (sezione di Napoli dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), che controlla lo stato del vulcano 24 ore al giorno.
Il piano nazionale d'emergenza, sulla base dei fenomeni precursori attesi, individua quattro livelli di allerta successivi: base, attenzione, preallarme, allarme, ai quali corrispondono fasi operative successive, che scandiscono i tempi degli interventi di protezione civile per mettere in sicurezza la popolazione e il territorio.
L'intera zona rossa viene evacuata, trasferendo in aree sicure la popolazione dei 18 comuni.
Immagine dell'area vesuviana con i limiti amministrativi dei comuni della zona
rossa
