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Stromboli
Indice dell'articolo
- 2 Il rischio vulcanico a Stromboli
- 3 Attività escursionistica e regolamentazione
- 4 Informazione alla popolazione
- 5 Raccomandazioni per la sicurezza
- 6 Descrizione dell'eruzione 2007
- 7 Descrizione dell'eruzione 2002-2003
- 8 Le strutture e le attività di protezione civile
- 9 Interventi di mitigazione del rischio vulcanico
- 10 Accesso del personale tecnico-scientifico e di protezione civile
- 11 Lo sapevate che..
- 12 Per approfondire
Descrizione dell'eruzione 2002-2003
Lo Stromboli il 28 dicembre 2002 č entrato in una fase eruttiva del tutto particolare,
con sviluppo di colate laviche lungo la Sciara del Fuoco e fenomeni franosi di
grandi proporzioni.
In particolare il 30 dicembre 2002 si č staccata una frana di circa 16 milioni di metri cubi di materiale; la parte sommersa della frana (8 milioni di metri cubi) ha generato un maremoto che ha colpito le coste dell'isola e raggiunto anche le altre isole Eolie e le coste della Calabria e della Sicilia.
In particolare il 30 dicembre 2002 si č staccata una frana di circa 16 milioni di metri cubi di materiale; la parte sommersa della frana (8 milioni di metri cubi) ha generato un maremoto che ha colpito le coste dell'isola e raggiunto anche le altre isole Eolie e le coste della Calabria e della Sicilia.
Dopo la frana l'attivitą eruttiva si e' concentrata in una bocca aperta a quota
500 metri sul livello mare, nella Sciara del Fuoco, dalla quale č fuoriuscita
una colata lavica.
L'apertura della bocca effusiva a quota relativamente bassa ha prodotto un abbassamento della lava nei condotti con conseguente sprofondamento dei crateri e immediata cessazione dell'attivitą
stromboliana.Il 5 aprile, mentre era ancora in corso l'emissione di lava da una
bocca situata a 550 metri, si č verificata una violenta ed improvvisa esplosione
ai crateri centrali, come non si registrava da almeno 50 anni.
I brandelli di lava e i blocchi espulsi sono ricaduti nella parte alta della montagna a quote superiori a 400 metri; alcuni blocchi sono caduti anche a quote basse sul versante sud-occidentale, colpendo un paio di case nella frazione di Ginostra.
Dopo una replica esplosiva, avvenuta il giorno 10 aprile, di intensitą minore rispetto a quella del 5, il vulcano ha proseguito senza particolari cambiamenti l'emissione di lava dalla stessa bocca effusiva.
Successivamente il campo lavico č apparso in evoluzione con apertura e chiusura di varie bocche effimere e sviluppo di colate sul versante della Sciara del Fuoco.
Nel contempo riprendeva l'attivitą esplosiva ai crateri sommitali, con emissioni di cenere dal cratere 3 di Sud-Ovest e modeste esplosioni dal cratere 1 di Nord-Est, con lancio di brandelli di lava fino a qualche decina di metri.
Dopo un periodo di decremento, l'attivitą effusiva č completamente cessata a decorrere dal 21 luglio, mentre l'attivitą esplosiva č via via incrementata fino a dare nuovamente luogo ai tipici getti di lava e gas, che raggiungono anche i 100 m sopra l'orlo craterico.