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Progetto MaGIC: pubblicati i risultati dello studio sui fondali marini italiani

13 luglio 2020

Sono visualizzabili e scaricabili, in diversi formati, i dati prodotti nell’ambito di MaGIC e MaGIC 2.

 

Sono da oggi disponibili su questa piattaforma tutti i dati prodotti nell’ambito del progetto MaGIC - Marine Geohazards along the Italian Coasts, e della sua estensione MaGIC 2.

Il progetto, finanziato dal Dipartimento della protezione civile, nell’ambito di un Accordo di Programma Quadro con il Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR, ha avuto l’obiettivo di definire la pericolosità dei fondali dei mari italiani, per migliorare l'attività di mitigazione del rischio e la gestione di situazioni di emergenza.

L’attività, molto ambiziosa e innovativa nel suo genere, ha richiesto diversi anni di lavoro e la collaborazione di tutta la comunità dei geologi marini italiani, provenienti da istituti del CNR, Università rappresentate dal Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare – CoNISMa, dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, e da un’unità di ricerca dell’Università di Nizza che ha voluto estendere il progetto anche alle acque territoriali francesi limitrofe alle italiane.

Dopo un impegnativo lavoro di rilievo, organizzazione e interpretazione dei dati raccolti, sono ora visualizzabili e scaricabili dalla piattaforma i dati relativi a 68 delle 73 carte prodotte dal Progetto, a scala 1:50.000. Le carte già disponibili riguardano le aree marine antistanti i tratti di costa dell’Italia peninsulare centro-meridionale, della Sicilia e della Sardegna. Ogni carta è georeferenziata e organizzata in livelli informativi. A breve saranno inserite anche le informazioni relative alle 5 carte mancanti che fanno riferimento all’arco ligure e alla carta del settore francese. 

Per approfondire la ricerca realizzata con il progetto MaGIC, potenziandone le finalità di protezione civile, Magic 2 ha utilizzato le informazioni contenute nelle 72 carte relative alle coste italiane per classificarle in base alla loro suscettibilità ai principali georischi marini. Inoltre, i punti di criticità, cioé le situazioni meritorie di speciale attenzione ed eventuali approfondimenti conoscitivi, sono stati ordinati gerarchicamente e a ciascuno di essi è stata associata una classe di suscettibilità (“bassa”, “media”, “alta”), in relazione al loro possibile effetto – diretto o indiretto – sulla costa e sul tratto di mare antistante. Anche questi dati sono ora disponibili, in diversi formati, sulla piattaforma.

Completano la serie dei prodotti disponibili, i dati forniti dall’Istituto Idrografico della Marina – IIM, nell’ambito di un Accordo siglato con il Dipartimento, anche per i settori non coperti dal progetto MaGIC.

Per approfondimenti, è possibile consultare nel Catalogo dei metadati del Dipartimento anche quelli che descrivono e contestualizzano i dati prodotti nell’ambito dei progetti MaGIC e MaGIC 2, specificandone anche la relativa licenza d'uso.