Comunicato Stampa

Settimana Protezione Civile: Borrelli e Fioramonti ringraziano la comunità scientifica

14 ottobre 2019

Il ruolo della scienza nelle attività di protezione civile è stato il tema al centro dei lavori della giornata di studio promossa oggi a Roma in occasione della Settimana nazionale della protezione civile.

 

Il ruolo della scienza nelle attività di protezione civile è stato il tema al centro dei lavori della giornata di studio promossa oggi a Roma in occasione della Settimana nazionale della protezione civile. All’incontro hanno partecipato giornalisti scientifici, docenti universitari, ricercatori e scienziati appartenenti agli enti e ai centri di competenza che garantiscono le attività di monitoraggio, sorveglianza, previsione e prevenzione dei rischi nel nostro Paese.

L’iniziativa si è aperta con i saluti del capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti.

“Abbiamo pensato che fosse doveroso durante questa settimana confrontarci sul ruolo fondamentale che la comunità scientifica ricopre all’interno di tutto il sistema della protezione civile. I nostri centri di competenza sono delle realtà di eccellenza ma quello che auspico - ha spiegato Borrelli - è che si riesca a fare ancor di più squadra attraverso la costituzione di un centro multi-rischi composto dai centri di competenza in modo da parlare in Europa con una sola voce e non in ordine sparso”. “Siamo lavorando – ha aggiunto il Capo della Protezione Civile - anche su un grande piano operativo nazionale per la prevenzione non strutturale che preveda il coinvolgimento della comunità scientifica per mettere in piedi una serie di azioni per garantire la sicurezza dei cittadini”.

“Molto spesso - ha detto Fioramonti - il lavoro degli scienziati non si vede perché non è quello che fa notizia sui giornali ma senza l’attività costante del mondo scientifico non potremmo avere un Dipartimento della Protezione Civile che è in grado di agire in maniera così tempestiva”.

“C’è davvero bisogno nel nostro Paese di un dibattito molto serio sul ruolo della scienza e della ricerca e le ramificazioni degli impatti di tutte queste attività. La scienza non è soltanto utile per il progresso tecnologico, ma anche perché influenza positivamente la nostra qualità della vita” ha aggiunto il Ministro.

I lavori sono proseguiti con gli interventi di Hans Ulrich Goessl della Direzione Generale Protezione Civile e Operazioni di Aiuto Umanitario della Commissione Europea, del Presidente della Commissione Grandi Rischi Gabriele Scarascia Mugnozza e di Alessandra Zampieri della DG-JRC, Direzione Generale Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea.

Al termine dei lavori - conclusi con due tavole rotonde sui possibili sviluppi e sul supporto della comunità scientifica al sistema di protezione civile è stata - protezione civile e comunità scientifica, rappresentate dagli oratori intervenuti nella giornata, hanno approvato una dichiarazione conclusiva (disponibile sul sito del Dipartimento www.protezionecivile.gov.it) in cui il sistema di protezione civile “riconosce il valore insostituibile del contributo scientifico per la realizzazione delle proprie attività” e la comunità scientifica “è consapevole della propria responsabilità nel fornire ai decisori di protezione civile i migliori dati, analisi, modelli interpretativi e valutazioni allo stato dell’arte, per permettere lo svolgimento del processo decisionale su basi scientifiche solide e di alta qualità”.

Il documento sottolinea che la società civile e tutti i cittadini sono sempre più coinvolti sul tema dei rischi di protezione civile. “È importante - si legge nel testo - che la comunità scientifica e i decisori di protezione civile operino insieme per fornire informazioni autorevoli, corrette e comprensibili, sia in condizioni ordinarie che di emergenza”.

La dichiarazione si conclude con l’auspicio che le comunità, nel tempo e con l’aiuto del mondo della comunicazione, accrescano la loro resilienza sviluppando sempre più la capacità critica di riconoscere le fonti di informazione più accreditate a cui fare riferimento.

“Protezione civile e comunità scientifica di riferimento – conclude il documento - sono pronte a contribuire insieme, beneficiando del ruolo di coordinamento svolto dal Dipartimento della Protezione Civile, allo sviluppo di una strategia nazionale per la riduzione dei rischi da disastro, coerente con le politiche europee, in una prospettiva moderna, dinamica e di lungo periodo”.

Sul rapporto tra comunità scientifica e protezione civile, i centri di competenza hanno promosso, nell’ambito della settimana nazionale della Protezione Civile, numerosi eventi locali. Le principali iniziative si terranno a Ancona (15 ottobre), Bologna, Napoli, Palermo, Padova, Pavia, Potenza, Savona, Trento (16 ottobre), Bologna, Cosenza, Firenze, Perugia (17 ottobre) e Roma (18 ottobre).

Aggiornamenti e altre informazioni sugli eventi in programma saranno disponibili sulla pagina sul nostro sito web.