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14-04-2010

Nasce Viabilità Italia, nuovo centro di coordinamento nazionale

Il Centro di coordinamento nazionale della viabilità diventa Viabilità Italia e allarga la sua struttura ai rappresentanti di comuni e province, che vanno ad unirsi ai soggetti istituzionali e privati che già ne fanno parte. Le novità sono state presentate oggi, 14 aprile, nella sede del Polo Tuscolano di Roma, in occasione del bilancio dei primi cinque anni di attività della struttura che si occupa di fronteggiare le situazioni di criticità legate alla viabilità.

Il Centro nazionale di viabilità viene creato nel 2005, dopo le abbondanti nevicate dell’inverno 2004-2005 che hanno messo in difficoltà i trasporti italiani. Da quell’emergenza è nata così l’esigenza di garantire un coordinamento che consente di intervenire con rapidità ed efficacia in caso di crisi del sistema di viabilità, causate da avversità atmosferiche o dai grandi esodi.

Fanno parte del Centro, presieduto dal direttore della Polizia stradale, i ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture, i Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri, Dipartimento della Protezione Civile, Anas, Ferrovie dello Stato e Aiscat - Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori. Da oggi si aggiungono i rappresentati di Anci – Associazione nazionale comuni italiani e Upi – Unione Province italiane. 

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha definito il Centro “un’eccellenza a livello europeo”, da estendere e replicare all’estero. Anche il Capo Dipartimento Guido Bertolaso ha riconosciuto l’efficacia di una “struttura all’avanguardia invidiata anche in Europa”, sottolineando però la necessità di migliorare ancora, con l'obiettivo di “evitare anche la minima interruzione del sistema viario”. Bertolaso ha concluso l’intervento svelando un suo sogno: quello di vedere Isoradio come una grande rete nazionale per le emergenze.

Alla presentazione del “nuovo” centro di coordinamento erano presenti, tra gli altri, il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, il capo dei Vigili del Fuoco Francesco Tronca, il presidente dell’Anas Pietro Ciucci, l’Ad delle Ferrovie Mauro Moretti, il direttore generale dell’Aiscat Massimo Scintu.


Cosa fa il Centro di coordinamento nazionale della viabilità:

• raccoglie le informazioni provenienti dai Comitati Operativi per la Viabilità (C.O.V.) - istituiti presso le Prefetture e parte integrante del Centro - e dalle strutture periferiche di enti e amministrazioni;
• redige i piani-viabilità;
• elabora gli interventi in caso di criticità;
• coordina e dirige le attività operative.

Momento strategico dell’ambito operativo del Centro è la diffusione delle informazioni sul traffico aggiornate in tempo reale, attraverso il costante collegamento con il Centro di Coordinamento per l’informazione sulla sicurezza stradale (C.C.I.S.S.). 


LINK CORRELATI

Il sito del Ministero dell'Interno

Il Centro di coordinamento nazionale della viabilità sul sito della Polizia di Stato

Guida al sito Mappa