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06-05-2009

Un mese dopo il terremoto

E’ passato un mese dal terremoto, di magnitudo 5.8, che nella notte del 6 aprile ha colpito l’Abruzzo. Distrutti buona parte degli edifici e dei monumenti del centro storico de L’Aquila e di molti paesi vicini, tra i quali Onna, completamente rasa al suolo.

Il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, dopo aver incontrato i sindaci del "cratere sismico", da oggi, 6 maggio, prosegue le sue visite nei campi di accoglienza anche per spiegare ai cittadini il contenuto del decreto legge per l’Abruzzo. Il provvedimento, approvato nel Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2009, contiene nuove norme e agevolazioni per le popolazioni colpite. Attualmente, sono oltre 65.000 le persone sfollate, di cui più di 30.000 alloggiate nei 170 campi di accoglienza e il resto negli alberghi della costa adriatica.

Questa mattina a L’Aquila è in programma una seduta del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, a cui partecipa il Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini.

Intanto continuano i sopralluoghi dei tecnici sui danni e l’agibilità degli edifici: al 3 maggio sono state verificate 24.820 strutture, delle quali il 53,1% è risultato agibile. Questo è un dato parziale, dal momento che i tecnici non sono ancora arrivati nelle zone a rischio crolli, come il centro storico de L’Aquila.

 

APPROFONDIMENTI

Il decreto Abruzzo: le informazioni utili per i cittadini

Domande frequenti: agibilità e inagibilità degli edifici

Dati e numeri


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