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25-02-2010
Decreto Emergenze: via libera del Senato alla conversione in legge
Oggi, 25 febbraio, l’aula del Senato ha approvato in terza lettura e in via definitiva, la conversione in legge del decreto n. 195.
A meno di 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, diventa legge il provvedimento: “Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania, per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla protezione civile”.
Con il decreto legge prende il via la gestione ordinaria per due grandi emergenze affrontate dal Governo: i rifiuti in Campania, con l’istituzione di due Unità di supporto alle autorità locali, e il terremoto in Abruzzo, con la definizione di nuovi ambiti di competenza. Il provvedimento dispone inoltre nuovi interventi per salvaguardare la sicurezza delle infrastrutture e il patrimonio ambientale e culturale, nelle situazioni ad elevato rischio idrogeologico.
Durante l’iter di approvazione in Parlamento, il testo del decreto ha subito numerose modifiche. In particolare, è stata soppressa la norma istitutiva della Società per azioni d'interesse nazionale denominata "Protezione civile servizi s.p.a.". Rimane invece nello stesso articolo la misura che riguarda la gestione della flotta aerea del Dipartimento nel quadro delle attività di contrasto degli incendi boschivi. Tra i provvedimenti eliminati, anche il divieto di intraprendere azioni giudiziarie e arbitrali nei confronti dell’Unità Stralcio e delle strutture commissariali che operano in Campania. Infine, la Protezione Civile non avrà funzioni di vigilanza sulla Croce Rossa Italiana, al contrario di quanto inizialmente previsto dal decreto.
Tra le modifiche al testo del decreto, anche alcune integrazioni. Tra le principali, il “Piano Carceri” per affrontare il problema del sovrappopolamento degli istituti penitenziari.
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- Testo integrale del provvedimento
- Testo semplificato del provvedimento