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INFORMAZIONI
04-10-2009
I soccorsi nel messinese
Visita del Presidente del Consiglio dei Ministri. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi ha visitato questa
mattina le aree del messine colpite dal nubifragio, insieme al Ministro delle
Infrastrutture Altero Matteoli e al Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo.
Ad accompagnarli il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Bertolaso.
Prima tappa il sorvolo aereo della zona colpita, da dove Bertolaso ha potuto illustrare
le diverse tipologie di frane che hanno investito gli abitati a sud di Messina, gli
interventi messi in atto dai soccorsi e indicare altre situazioni di rischio.
Berlusconi ha quindi fatto visita ad alcune persone sfollate accolte nelle strutture
alberghiere della zona. Il sopralluogo si è concluso con un Vertice nella sede
dell’Unità di crisi Messina per fare il punto sullo stato dei soccorsi, allestito
nel palazzo della Prefettura della città.
La situazione. Come ha ribadito Guido Bertolaso, la situazione rimane complessa e difficile,
ma è sotto controllo. Il bilancio delle vittime al momento è di 23 morti e 95
feriti, mentre sono 522 le persone sfollate secondo i dati della Prefettura di
Messina.
Si continua a lavorare anche sul fronte della viabilità: è stata riaperta una
corsia per direzione dell’autostrada A18 Palermo - Catania, mentre per la riapertura
della statale 114 che collega Messina a Catania saranno necessari altri giorni.
Anche il tratto Altolia - Molino rimane interrotto. Per quanto riguarda i collegamenti
marittimi sono state istituite corse tra Villa S. Giovanni e Catania. Rimane isolata
l'area di Scaletta superiore e marittima, raggiungibile solo dal lato di Catania.
Le forze in campo. Le attività di assistenza alla popolazione e ricerca dei dispersi sono condotte
da 130 mezzi e più di 2000 uomini, appartenenti ai Vigili del fuoco, Esercito, Carabinieri, Guardia di finanza,
Polizia di Stato, Corpo forestale dello Stato, volontari e Capitaneria di Porto.
Il 2 ottobre, il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato di emergenza, mentre il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso si è recato sul posto
per coordinare i soccorsi nelle zone più colpite dal nubifragio.
Rispetto all'alluvione nel messinese, Bertolaso ha sottolineato la situazione
di diffuso dissesto idrogeologico, causato dalla mancanza di prevenzione e rispetto
del territorio.
Il rapporto "Ecosistema rischio 2008"
Pubblichiamo il rapporto “Ecosistema rischio 2008 - Monitoraggio sulle attività delle amministrazioni
comunali per la mitigazione del rischio idrogeologico" di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile. L’indagine è stata realizzata nell’ambito
di “Operazione fiumi 2008” , campagna nazionale di monitoraggio, prevenzione e informazione per l’adattamento
ai mutamenti climatici e la mitigazione del rischio idrogeologico.
Dal report del 2008 emerge che la Provincia di Messina ha il maggior numero di
comuni a rischio idrogeologico della Regione siciliana: 79 a rischio frana, 1
a rischio alluvione e 11 a rischio frana e alluvione, per un totale di 91 comuni.
Inoltre, i comuni di Ucria e Alì in provincia di Messina, ottengono la maglia nera di Ecosistema Rischio 2008, perché, pur avendo interi quartieri e aree industriali in zone a rischio, non hanno messo in campo nessuna azione di mitigazione del rischio idrogeologico.
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