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INFORMAZIONI
27-08-2009
Immobili di tipo E, gli indirizzi operativi dell’ordinanza n. 3790
Sono stati firmati il 26 agosto dal Commissario delegato gli indirizzi per l’esecuzione degli interventi previsti dall’ordinanza n.3790 del 17 luglio, che riguardano la riparazione con miglioramento sismico degli edifici con esito di agibilità E. Pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 31 agosto, gli indirizzi chiariscono e specificano gli aspetti tecnici del progetto e dell'esecuzione degli interventi, e sono essenzialmente dedicati ai progettisti.
Il ruolo degli amministratori di condominio. Gli indirizzi chiariscono anche il ruolo degli amministratori o rappresentanti di condominio rispetto agli interventi sulle parti comuni e, in particolare, su tutta la struttura, ferma restando la possibilità per ogni proprietario di poter riparare i danni alle parti non strutturali e agli impianti interni al proprio appartamento. È importante che tutti gli interventi, sia sulle parti comuni che sui singoli appartamenti, vengano avviati con un approccio e un progetto unitario, relativo a tutto l'immobile.
Il rafforzamento della struttura. Come previsto nell'ordinanza n. 3790, gli indirizzi consentono, oltre alla riparazione degli impianti danneggiati e degli elementi strutturali e non, anche il rafforzamento della struttura, secondo quanto previsto dalle norme tecniche per il miglioramento sismico. L’intervento richiede una verifica complessiva della sicurezza nelle condizioni prima e dopo i lavori.
Procedure snelle per immobili con danni non strutturali. Se la struttura risulta solo leggermente danneggiata, pur con danni anche gravi
alle parti non strutturali - ad esempio tamponature e tramezzature negli edifici
-, gli indirizzi consentono di seguire una procedura più snella, analoga a quella
stabilita per gli edifici con esito di agibilità B o C, come previsto nell'ordinanza
3779. È possibile, cioè, fare un progetto limitato al rafforzamento locale di
singoli elementi o parti strutturali, eseguire calcoli semplificati, non fare
il collaudo statico e, quindi, ridurre i tempi della progettazione.
Gli edifici di tipo E sono circa 15.000, di cui 5.500, circa il 35%, non hanno
subito gravi danni alle strutture e quindi potrebbero fruire della procedura più
snelle per eseguire più rapidamente i lavori e riacquisire l'agibilità.
La nuova scheda unificata riepilogativa d'intervento. In appendice agli Indirizzi è riportata la nuova scheda unificata, ossia valida
per gli interventi effettuati ai sensi sia dell'OPCM 3779, sia dell'OPCM 3790.
Essa pertanto sostituisce anche la scheda riportata in appendice agli Indirizzi
delll'OPCM 3779, nella documentazione da consegnare insieme alla domanda di finanziamento.
La Check list della documentazione progettuale necessaria ai sensi delle OPCM n. 3779 e 3790. È stata messa a punto dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Rete
dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica (ReLUIS), concordandola con
gli ordini professionali, la checklist dei documenti esclusivamente di tipo tecnico
da consegnare insieme alla domanda, oltre alla restante documentazione specificata
nelle Ordinanze.
Le Linee Guida per la riparazione e il rafforzamento di elementi strutturali, tamponature
e partizioni. Per agevolare la progettazione e l’applicazione degli interventi di rafforzamento
sismico e di stabilizzazione delle parti non strutturali pericolose, il Dipartimento
della Protezione Civile, insieme al Consorzio ReLUIS, Rete dei Laboratori Universitari
di Ingegneria Sismica, sta mettendo a punto delle linee guida con una serie di
indicazioni e di esempi innovativi. Alcuni di questi interventi sono già stati
applicati per il rafforzamento degli edifici scolastici in corso di completamento
nella Provincia dell'Aquila. Essi sono in grado di garantire un efficace rafforzamento
locale degli elementi su cui si interviene, l'eliminazione delle carenze tipiche
degli edifici esistenti e una significativa riduzione della vulnerabilità sismica
d'insieme dell'edificio.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha anche redatto le "Linee guida per la riduzione della vulnerabilità di elementi non strutturali,
arredi e impianti", che forniscono indicazioni e dettagli progettuali per la riduzione della vulnerabilità
sismica di elementi non strutturali, quali controsoffitti, cornicioni, parapetti,
comignoli, tramezzi in cartongesso, armadi e scaffalature, tegole ed altro. Le
Linee Guida sono state inizialmente concepite come supporto tecnico degli "indirizzi
per prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di rischio connesso alla vulnerabilità
di elementi non strutturali negli edifici scolastici" (GU n. 33 del 10-2-2009)
approvati con Intesa Istituzionale tra Stato, Regioni ed Enti locali. La loro
applicazione è molto utile per ridurre anche nelle case, negli uffici e negli
ospedali, i rischi connessi alla caduta di parti non strutturali e di elementi
di arredo pericolosi per l'incolumità delle persone.
Entrambe le linee guida sono pubblicate, le prime ancora in forma di bozza, su
questo sito e su quello della ReLUIS.
LINK CORRELATI
Linee guida per la riduzione della vulnerabilità sismica di elementi non strutturali
Linee guida per la riparazione e il rafforzamento di elementi strutturali, tamponature e partizioni
ARTICOLI CORRELATI
Gli indirizzi operativi dell'ordinanza n. 3790 del 17 luglio 2009
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Scheda riepilogativa intervento - ordinanza 3779 e 3790
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La Check list
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