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16-02-2009

Il Maremoto nel sud est asiatico

Dopo lo tsunami del 26 dicembre 2004, il Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con diverse organizzazioni non governative (ONG), avvia una serie di progetti per la ricostruzione dello Sri Lanka, profondamente devastato dal maremoto. 

Il Dipartimento continua a sostenere le attività di protezione civile in varie aree del Paese e sei progetti sono in corso.

 

L'emergenza

Il 26 dicembre 2004, un terremoto di magnitudo 8.9, uno dei più forti della storia degli ultimi cento anni, genera uno tsunami di dimensioni spaventose, che colpisce le coste dei Paesi che si affacciano sul golfo del Bengala ed oltre, causando circa 300 mila vittime. Il sisma avviene alle ore 7:58 ora locale, con epicentro in mare, a ovest della costa nord dell’Isola di Sumatra. Nei giorni successivi, l’attività delle repliche del terremoto si sposta progressivamente verso nord attraverso una sequenza di terremoti (con una magnitudo massima pari a 7).

Lo tsunami generato dal sisma doppia subito l’estrema punta settentrionale di Sumatra e, viaggiando alla velocità di 6-700 km orari dirigendosi verso nord est raggiunge, in poco più di un’ora e mezzo, le coste abitate della Thailandia e le località turistiche frequentate da moltissimi turisti occidentali come Phuket e Phi Phi, dove semina morte e distruzione sulle spiagge, addentrandosi poi per centinaia di metri all’interno. Questo copione si ripete con le medesime modalità e tempi anche lungo tutti gli arcipelaghi delle Nicobare e poi lungo le coste Birmane. Ben due ore dopo, l’onda colpisce le coste dello Sri Lanka, provocando un’ecatombe tra le popolazioni costiere e poi raggiunge anche quelle indiane. Le coste delle Isole Maldive, anch’esse meta di numerosi turisti occidentali e posizionate a più di 2000 km ad ovest dall’epicentro, vengono toccate dall’onda più di tre ore dopo. Infine, le coste africane della Somalia e del Kenya vengono raggiunte nelle stesse ore del mattino, dopo migliaia di chilometri percorsi.

A meno di 24 ore dallo tsunami, una squadra del Dipartimento della Protezione Civile è già operativa in Sri Lanka, per portare assistenza e soccorso ai turisti italiani sorpresi dalla catastrofe, mentre altre unità d'emergenza raggiunono le Maldive e Phuket, in Thailandia.
Ha così inizio l'impegno del Dipartimento in Sri Lanka, che fa seguire, poi, agli interventi di prima emergenza, la gestione di un articolato programma di aiuti in favore delle vittime dello tsunami.

 

Ulteriori informazioni sul Maremoto nel Sudest Asiatico:

Il sito dedicato all’emergenza maremoto

L’attività del Dipartimento della Protezione Civile in Sri Lanka

Sri Lanka: Il Rendiconto

Questo documento “rende conto” di quanto il Dipartimento della Protezione Civile ha fatto a seguito dello Tsunami in Sri Lanka fino al 2007, portando avanti il lavoro di ricostruzione per quasi tre anni.


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