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04-02-2009
Il quadro sulla situazione di dissesto idrogeologico in Calabria nell'audizione di Bertolaso al Senato
Questo pomeriggio il Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso ha riferito in Commissione Ambiente del Senato sui gravi dissesti idrogeologici che si sono verificati in Calabria a seguito del maltempo tra dicembre 2008 e gennaio di quest’anno.
In Calabria, “non c’è comune che non abbia un’area soggetta a frana o ad alluvione”.
“Nei soli centri abitati sono più di 10.000 le frane perimetrate. Le aree a rischio
di frana elevato e molto elevato sono quasi 2500. Ciò significa che ogni comune,
nei propri centri abitati, ha mediamente almeno sei aree esposte a rischio frana
elevato o molto elevato”.
Analoga situazione si può riscontrare anche in altre regioni italiane, come la
Basilicata, il Molise, l’Umbria e la Valle d’Aosta.
In seguito alla forte ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Calabria tra dicembre e gennaio, il territorio è stato gravemente danneggiato: ad oggi sono state 30 le ordinanze di sgombero eseguite in 18 comuni per un totale di 400 persone, che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni. Delle 120 strade provinciali danneggiate a causa del maltempo, 28 risultano ancora chiuse. Senza contare i danni sulle reti autostradali e quelli provocati lungo le coste dalle mareggiate.
E’ questo il quadro sulla situazione calabrese che Bertolaso ha fatto alla Commissione.
Le cause di tutto ciò, ha affermato il Capo della Protezione Civile, sono la mancanza di opere di ingegneria, la cattiva manutenzione e controllo del territorio e soprattutto “una gestione urbanistica scriteriata”.
Nella situazione di emergenza il Sistema di Protezione Civile “ha fatto più di
quello che poteva fare”, ha affermato Bertolaso, e tutte le realtà territoriali,
dalle Province, ai Comuni, alle Prefetture, alla Regione hanno lavorato bene,
consentendo di limitare i danni.
Sul posto, per meglio seguire le criticità in atto, soprattutto quelle legate
alla viabilità, sono stati inviati anche funzionari del Dipartimento che hanno
operato presso le Prefetture di Reggio Calabria e Cosenza. Presente anche l’esercito,
che con le brigate bersaglieri Garibaldi e Pinerolo (genio guastatori) stanno
svolgendo compiti di supporto logistico, di presidio e di intervento tecnico.
Bertolaso ha infine sottolineato l’impegno e l’importanza della comunità scientifica
nelle azioni di protezione civile: dopo un primo intervento di contenimento su
un versante a rischio sulla Salerno Reggio-Calabria è stato piazzato un radar
che ha consentito di riaprire un tratto dell'autostrada.
Il Capo della Protezione Civile ha fatto presente che i primi interventi saranno
definiti in un tavolo tecnico già al lavoro. Il tavolo Regione – Dipartimento
dovrebbe fare il censimento e la mappatura dei danni, con gli interventi necessari.
Sarà un lavoro duro, complesso e lungo, ma si tratta di un intervento finalizzato
a risolvere una volta per tutte la situazione.
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Il testo completo dell'audizione
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